Valencia in 2 giorni: itinerario storico e culturale

Valencia occupa un posto speciale nelle città più visitate e amate di Spagna ed è uno scalo privilegiato per raggiungere altre destinazioni interessanti nel resto del paese. Chi di voi non vorrebbe visitarla almeno una volta nella vita? 

Vi propongo un itinerario in città di 2 giorni: quello che consiglio è di girare Valencia quanto più possibile a piedi. Autobus e metro sono economici ma tolgono la possibilità di fermarsi e lasciarsi affascinare da tanti dettagli che sicuramente incontrerete per le strade, a partire dalla vivace street art. Qui trovate maggiori dettagli sulle linee di autobus urbani e sulle linee metropolitane

Ho preparato questo itinerario considerando di passare un giorno intero nel centro storico e di dedicare la seconda giornata a visitare le zone limitrofe. Alcune visite sono ovviamente intercambiabili: tenete presente i giorni e gli orari di apertura di ciascun luogo e giostrateveli come meglio credete. Cominciamo! 

Cosa vedere in 2 giorni a Valencia

Giorno 1

Lonja de la Seda

La Loggia della Seta di Valencia è un edificio davvero unico nel suo genere. È anche uno dei miei palazzi preferiti a Valencia e ha davvero tante particolarità. Nel 1996 è stato dichiarato patrimonio UNESCO per l’inestimabile valore che rappresenta per la comunità valenciana. Anche se ha più l’architettura di un castelletto gotico-medievale si tratta di un luogo consacrato al commercio cittadino, costruito nel XV secolo. Nei suoi ambienti avvenivano le contrattazioni e le firme dei contratti tra mercanti. 

È il primo nella storia ad ospitare un tribunale marittimo, di cui potete trovare testimonianza nella Sala del Consulado del Mar al primo piano. Fate un salto anche nella Sala delle Colonne, un luogo che architettonicamente volevo richiamare il giardino dell’Eden, e fermatevi all’ombra degli alberi nel Patio de los Naranjos (Giardino degli Aranci).  L’ingresso alla Lonja la domenica è gratuito. 

Orario: LUN – SAB 9:30 -19:00, DOM 9:30-15:00.

Chiesa di San Nicola

Questa piccola chiesa si trova su Calle de los Caballeros, il decumano della città quando fu fondata dai Romani. È conosciuta anche come “la Cappella Sistina valenciana”, per il fatto che il soffitto e le pareti sono interamente affrescati. Nonostante la sua indubbia bellezza il paragone mi è sembrato un po’ azzardato, ma giudicate voi 😉

Questa chiesa in realtà è dedicata non solo a San Nicola di Bari, ma anche a San Pietro Martire. È conosciuta col solo nome di chiesa di San Nicola, protettore della famiglia, dei bambini, dei commercianti e dei mercanti, perché si tratta di un santo molto amato dagli abitanti di Valencia. Pur avendo una volta interna gotica, gli affreschi sono barocchi e raffigurano il ciclo di vita dei santi lungo tutta la lunghezza della navata: a sinistra le storie di San Pietro Martire, a destra quelle di San Nicola. 

Orario: Lunedì chiuso, da ottobre a giugno: MAR – VEN 10:30 -19:30, SAB 10:30-18:30, DOM 13:00-20:00. Da luglio a settembre: MAR – VEN 10:30 -21:00, SAB 10:30-19:30, DOM 11:30-21:00.

Mercato Centrale

Per concedervi una pausa dalle visite culturali potete approfittarne per un giro (e uno spuntino) al Mercato Centrale di Valencia. Se come me nutrite uno spiccato amore per il cibo e i souvenir culinari, non c’è davvero posto migliore dove fare una sosta. Qui trovate banchi di frutta, verdura, bevande, spezie, carne, pesce e dolciumi. Personalmente adoro i mercati e trovo che vi si possa scoprire tanto di un paese e della cultura della sua gente.

Attenzione a borsa e portafogli: il mercato (non solo qui, ma in generale) è un posto dove potenziali delinquenti possono approfittare della folla per derubare e dileguarsi in fretta. Tenete sempre d’occhio le vostre cose e in generale quando viaggiate fate affidamento a poche semplici regole.

Orario: LUN – SAB 7:30 – 15:00, chiuso la domenica.

Cattedrale e Miguelete

Se siete rimasti impressionati dalla Chiesa di San Nicola, probabilmente anche voi come me resterete senza fiato davanti alla bellezza della Cattedrale di Valencia. Gli affreschi seicenteschi della cappella maggiore sono stati riscoperti pochi anni fa durante dei lavori di restauro, dopo la rimozione della volta barocca che li ricopriva e che ha lasciato la loro bellezza meravigliosamente intatta nei secoli. Sono tra i più belli che abbia mai visto, le foto non rendono.

L’autore è curiosamente sconosciuto in Italia: un tale Paolo di San Leocadio (amici reggiani, costui è nato a San Valentino di Castellarano), formatosi a Ferrara e diventato famoso per le sue opere in Spagna, tra cui questa. 
Anche in questa chiesa ci sono tante piccole attrazioni uniche e tante curiosità: in una delle cappelle potrete ammirare un paio di dipinti di Francisco Goya, avrete accesso alla Cappella del Santo Graal, potrete dare uno sguardo alle reliquie di San Vincenzo Martire (dal gusto discutibile: conservato qui e ben visibile si trova infatti un braccio del santo) e al campanile del Miguelete. 208 gradini vi separano dalla sommità della torre campanaria, chiamata così perché la sua campana è stata benedetta nel giorno di San Michele: la vista su Valencia è più che discreta.

Orario: da novembre a marzo: LUN – SAB 10:00 -17:30. Chiuso la domenica. Da aprile a ottobre: LUN – SAB 10:00 -18:30, DOM 14:00 – 18:30.  

Tribunale delle Acque

Se avete la fortuna di passare davanti alla Cattedrale il giovedì verso mezzogiorno, precisamente vicino alla Porta degli Apostoli (in foto sopra), ci troverete 9 sedie vecchio stile disposte in circolo: questo è il Tribunale delle Acque, un’istituzione millenaria che ancor oggi detta sentenze inappellabili sull’organizzazione e le problematiche di irrigazione delle zone circostanti Valencia. Le sedute del tribunale si svolgono solo una volta a settimana (appunto il giovedì) ed è possibile assistervi in quanto sono pubbliche. Quando non operativo, il circolo di sedie del tribunale viene spostato all’interno dell’edificio della biblioteca (a ingresso gratuito) proprio di fronte alla porta laterale della cattedrale. 

Orario: tutti i giovedì alle 12 (se il giovedì è festivo seduta anticipata al mercoledì).

Torres de Serranos

Un piccolo baluardo superstite delle mura medievali valenciane sono le Torri di Serranos: dal lato esterno alla città hanno l’aspetto di una cinta muraria, mentre dal lato interno si aprono con ampie volte come piccole tribune. Nel XVI secolo venivano infatti utilizzate come logge dalle famiglie nobili per assistere ad eventi o all’ingresso in città di personaggi illustri da una prospettiva privilegiata. 

Giorno 2

Città delle Arti e delle Scienze

Ambizioso progetto degli architetti Calatrava e Candela, dal 2003 Valencia ospita questo spettacolare polo scientifico e culturale: la Città delle Arti e delle Scienze è meravigliosamente avveniristica, con le sue forme così simili a scheletri di creature marine. 

Sarò sincera: per visitare per bene tutte le attrazioni di questo polo probabilmente non basta un giorno intero. I biglietti sono carucci, ma se già che ci siete volete cogliere l’occasione per vedere il più possibile, allora avete due opzioni: potete fare un’attenta selezione di quello che volete visitare oppure comprare un biglietto cumulativo scontato per più attrazioni. Se comprate un biglietto cumulativo, potete anche decidere di visitare le attrazioni in giorni diversi, usufruendo ugualmente dello sconto (ora e giorno d’ingresso da concordare al momento dell’acquisto).

Su questa pagina trovate maggiori info su orari e ingressi.

Nella Città delle Arti e delle Scienze trovate:

Palazzo delle Arti della Regina Sofia

Il Palau de les Arts è un centro culturale, nonché un famoso teatro dell’opera di Valencia. Ha dimensioni notevoli e ospita all’occorrenza non solo spettacoli musicali, ma anche conferenze.

Oceanografico 

L’Oceanografico è il parco acquatico più grande d’Europa. Si tratta di un insieme di spazi che ricreano diversi microambienti e microclimi, adatti a ospitare vari tipi di fauna marina. Il tempo di visita consigliato si aggira intorno alle 4 ore. Non ho visitato l’Oceanografico personalmente: per questioni di tempo ho preferito il Museo della Scienza.

In molti mi hanno detto che l’acquario è uno spettacolo bellissimo ed è possibile ammirare dai trichechi ai pinguini, dagli ibis ai fenicotteri. Tuttavia, al di là della spettacolarità delle strutture, per me rimane pur sempre un acquario e generalmente mi mette tristezza vedere animali rinchiusi in gabbia o in vasca. Se avete opinioni a riguardo condividetele pure nei commenti.

Museo della Scienza

Esperimenti e leggi fisiche diventano interattivi, la scienza diventa più comprensibile grazie ad interessanti esempi pratici. Questo museo ospita varie sezioni su tanti campi del sapere umano: dal DNA, al linguaggio, alla memoria, all’elettricità e molto altro ancora. Se ci tenete a visitarlo bene (e credo ne valga la pena visto ciò che offre) prendetevi almeno 3 ore.

EMISFERICO

Si tratta di una sala dove si svolgono proiezioni cinematografiche IMAX molto coinvolgenti. All’interno del parco è l’edificio che richiama la forma di un occhio (personalmente ci vedo anche il dorso di un cetaceo). L’ingresso è potenzialmente combinabile con quello di altre attrazioni. La durata della visita varia a seconda del film in visione.

Umbracle

Al di fuori delle strutture museali la Città delle Arti e delle Scienze si trova questo giardino sopraelevato, incastonato in una struttura simile ad un corridoio e incorniciata da grandi archi che richiamano l’architettura degli edifici nel resto del complesso. Durante il mio ultimo viaggio a Valencia ho notato come questa passeggiata non sia più liberamente accessibile, ma sia diventata una sorta di gigantesco “cocktail bar”. Personalmente lo preferivo prima, ma direi che dipende dai gusti 😉 

L’intera Città delle Arti e delle Scienze merita una visita anche solo per vederla da fuori. Potete arrivare lì a piedi e approfittarne per camminare attraverso i Giardini del Turia, creati nel letto del fiume omonimo che è stato prosciugato dopo un’alluvione negli anni ’60. Oggi ospitano parchi giochi e vegetazione varia. La Città della Scienza è raggiungibile in circa 30-40 minuti a piedi dal centro storico e ben collegata anche dalle linee di autobus. 

Estació del Nord

Ho scoperto questa stazione per puro caso e cioè durante una tappa del mio interrail in Spagna qualche anno fa. Dichiarata bene di interesse culturale, si trova nella parte meridionale della città, vicino al centro storico e alla metro di Xátiva. Perchè stazione nord se di fatto è a sud? Il suo nome deriva dalla società delle ferrovie del nord della Spagna, che la costruì agli inizi del secolo scorso. Ve la consiglio perché conserva bellissime maioliche in stile liberty e le decorazioni dei suoi interni sono davvero magnifiche. 

Se avete più tempo:

Plaza de Toros: dirimpetto alla stazione di Valencia Nord, si tratta dell’arena dei combattimenti coi tori. Purtroppo le competizioni con i tori sono un’attività ancora molto in voga in questa zona della Spagna: personalmente disapprovo con forza queste iniziative, anche se trovo pur sempre interessante l’edificio a livello architettonico (ispirato al Colosseo romano). 

Mercato Colón: un mercato di dimensioni più ridotte rispetto a quello centrale, ma in stile moderno e un po’ più chic. Il mercato di Colombo è pieno di negozi con prodotti freschi, ma anche di bar e ristoranti, ed è talvolta teatro di eventi cittadini. 

Quartiere del Carmen: la zona più storica del centro, è un intrico di vicoletti pieni di fascino e graffiti (artisti rinomati a Valencia sono tra gli altri Escif e Hyuro, cercate le loro opere!). Di questa zona fanno parte anche la chiesa di San Nicola e le Torri de Serranos. Il quartiere del Carmen vale una passeggiata: cercate la Calle de los Colores e fate un salto nella Plaza del Carmen per ammirare la sua splendida chiesa. 

Come avete trovato questo itinerario a Valencia? Avete consigli da aggiungere? Lasciatemi un commento!

Author: Fiorella

Poliglotta e viaggiatrice improvvisata. Ho vissuto in Germania, Cina e Costa Rica. In questo blog racconto della mia vita a contatto con la cultura dei paesi in cui vivo, delle mie riflessioni ed avventure quotidiane e delle mie esperienze di viaggi.

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