Umbria on the road: itinerario di una settimana

Ho fatto un grosso errore ad aspettare 28 anni della mia vita prima di andare in Umbria. Dopo una settimana passata a viverla in un viaggio itinerante on the road il mio unico rimpianto è stato di non averla scoperta prima!

Poco o nulla conoscevo dell’unica regione del centro Italia senza sbocco sul mare. Negli ultimi mesi ho accumulato spunti su tanti luoghi interessanti da visitare in Umbria, finchè ad un certo punto mi si è palesata l’ovvia conclusione: non potevo più aspettare a partire!

Devo ammettere di non aver fatto grandi preparativi, se non osservare le mie solite regole per un bagaglio sicuro ed essenziale. Quindi eccoti il mio itinerario, che puoi ampliare a seconda del tuo ritmo di viaggio (trovi consigli su altre destinazioni in fondo all’articolo) o accorciare visitando più a fondo le mete di tuo interesse.

In fondo al post troverai alcuni miei suggerimenti su altre località che non ho visto personalmente per mancanza di tempo, ma che avrei volentieri inserito nell’itinerario. Magari potranno comunque fare al caso tuo. Cominciamo!


Viaggio in Umbria:

cosa vedere in una settimana on the road

L’Umbria è una terra indubbiamente legata alle tradizioni: manifestazioni di interesse culturale la fanno da padrone specialmente in primavera-estate. Basti pensare ad Umbria Jazz, al Festival dei Due Mondi, alle Infiorate e alla famosissima Corsa dei Ceri.

In Umbria esistono moltissimi borghi di epoca medievale in uno spettacolare stato di conservazione: edifici pubblici come chiese e castelli, ma anche case e strade. La struttura urbanistica stessa dei borghi rispecchia ancora l’impronta dei tempi antichi. Nel viaggio alla scoperta di questa piccola, entusiasmante regione andiamo da nord a sud e chiudiamo il cerchio verso ovest.


Gubbio

Venendo dall’Emilia Romagna, Gubbio è stata per me la prima meta del viaggio. Un fascino che cattura e un intrico di vicoli che però non disorientano, ma attraggono per il loro essere così caratteristici.

Sapevi che Gubbio detiene il record per l’albero di Natale più grande del mondo?

Il santo protettore di questa città è Sant’Ubaldo: sulle pendici del monte Ingino si trova la basilica a lui dedicata. Questo ha rappresentato per me il punto di partenza per la visita a Gubbio. La città si sviluppa seguendo il pendio del monte e la salita alla basilica di Sant’Ubaldo fa parte non solo di un percorso bellissimo per scoprire la città dall’alto, ma anche di una tradizione secolare che rivive annualmente ancora oggi.

Sto parlando della Corsa dei Ceri, una maratona dove gli abitanti del paese si caricano in spalla tre enormi fusti di legno su cui troneggiano le statue di Sant’Ubaldo, San Giorgio e Sant’Antonio, trasportandoli a mano in una folle corsa fino alla basilica in cima al monte. Qui i ceri rimangono in esposizione per il resto dell’anno fino al successivo 15 maggio. La basilica è accessibile comodamente anche tramite la funivia nei pressi di Porta Romana.

Una lunga passeggiata in città vale molto la pena: sia ai palazzi del centro storico (Palazzo dei Consoli, Palazzo del Capitano del Popolo, Palazzo del Bargello e Palazzo Ducale), che ai giardini del Parco Ranghiasci e alle numerose chiese. A me è piaciuta molto la chiesa di San Marziale, dall’ambiente intimo ed essenziale, adatto alla preghiera e alla meditazione, così come la Parrocchia di Sant’Agostino, dove è esposto un presente animato permanente.

Le arcate sotto il Palazzo dei Consoli a Gubbio

Gubbio ospita anche le Tavole Eugubine, importantissima nonchè unica traccia superstite della lingua del popolo umbro. Si trovano al Museo di Palazzo dei Consoli, che come quello di Palazzo Ducale è gratis ogni prima domenica del mese. Fuori dalle mura ci sono anche i resti di un piccolo teatro romano.


Perugia

Il capoluogo umbro è quasi una meta obbligata per la gran quantità di luoghi d’interesse che lo caratterizzano. A Perugia può essere complicato trovare parcheggio in centro, per giunta a pagamento: ragion per cui si può sfruttare il servizio navetta dal parcheggio del Minimetro appena fuori città, che può risparmiarti una ripida salita all’Acropoli e portarti fino alle porte del centro a Piazza Italia.

Proprio così, Perugia si erge sulla sommità di Colle Landone e Colle del Sole, per cui offre una varietà di punti panoramici dalle mura della città alta: lo scorcio più ampio si può ammirare dalla piazza dei Giardini Carducci, che si affaccia direttamente sulla valle del Tevere.

Vista sull’acquedotto medievale dai vicoli del centro

Perugia è spettacolare da camminare: lungo il perimetro delle mura sembra di stare a due passi dal cielo, mentre nei vicoli acciottolati e scoscesi del centro ci si sente come in una piccola roccaforte medievale. Da non perdere sono le sale di Palazzo dei Priori, la Fontana Maggiore e la Cattedrale di San Lorenzo. Facendo due passi in centro si incrociano anche le varie porte cittadine tra cui l’Arco Etrusco e la Porta Marzia, dove termina l’itinerario all’interno della Rocca Paolina (entrando da Piazza Italia lo si fa in discesa). Da non sottovalutare l’oratorio di San Bernardino e il Mosaico di Orfeo.


Assisi

Ammetto di aver avuto aspettative piuttosto alte su Assisi e voglio essere molto sincera: in gran parte sono state deluse. La città mi ha conquistato non tanto per i suoi monumenti più famosi (nonostante questi siano di indubbia bellezza), ma per quegli angoli più in disparte dove non arrivavano le orde di turisti, boy scout, suore, ecc.

Panorama dai vigneti delle campagne di Assisi

Alla Basilica di San Francesco una visita è consigliata: al di là dell’essere o meno credenti bisogna riconoscere la maestosità di quest’opera. La posizione sopraelevata di Assisi è meravigliosa e la esalta, tanto che da qualunque altro paese del circondario la si guardi se ne distingue il profilo inconfondibile.

Alcuni posti belli che mi hanno colpito che suggerisco sono:

  • La Chiesa di Santa Maria delle Rose
  • La Rocca Maggiore
  • La Basilica di Santa Chiara
  • La Cattedrale di San Rufino
  • La Basilica di Santa Maria degli Angeli (fuori città)
  • Un giro fuori le mura per vedere la città dal basso ergersi sul colle in tutta la sua imponenza

Santa Maria delle Rose è stato per me forse il luogo più mistico di tutta Assisi. Da alcuni anni ospita infatti in forma permanente la mostra “Maria” di Guido Dettoni. Credo che questa esposizione mi abbia regalato molto di più di quanto nel complesso ho raccolto durante la visita al resto delle chiese di Assisi.


Torre del Colle

Si tratta di un borgo medievale davvero minuscolo: conta qualcosa come 4 stradine di poche centinaia di metri e una manciata di abitanti. Io l’ho trovato fantastico e ho soggiornato qui alcuni giorni in ostello: il borghetto si trova su una collina, da cui neanche a dirlo si gode di un panorama splendido. A me è venuta voglia di farne la mia casa per qualche giorno, l’ambiente è tutt’altro che monotono!

La stradina centrale del borgo di Torre del Colle

Spello

Spello è proprio quello che definirei “un gioiellino”: un paese piccolo, curato e vivo, di una particolarità che affascina. A partire dalla stagione primaverile i balconi e gli ingressi delle case di Spello si colorano di fiori: ci sono scorci davvero spettacolari!

Il particolare e colorato ingresso di una casa a Spello

Il centro del borgo è piuttosto piccolo: diverse sono le chiese a libero accesso per cui non si paga il biglietto. Nella parte più alta del paese si trovano i resti della Rocca, un belvedere ed un piccolo convento dei cappuccini. A Spello è difficile perdersi: c’è un percorso consigliato pensato a misura di visitatore, un filo viola che permette di fare un comodo percorso ad anello attorno al centro storico cittadino.


Fonti del Clitunno

Le limpide acque delle Fonti del Clitunno

Queste fonti altro non sono che un piccolo giardino creato incanalando l’antico corso del fiume Clitunno, decantato nei secoli per la purezza delle sue acque. E’ davvero un luogo di pace: trovandosi qui in una giornata di sole la limpidezza dell’acqua e i colori della vegetazione appaiono magnifici!

Consigliato per una pausa durante il viaggio: il biglietto costa pochi euro, che valgono tutta la tranquillità che qui si respira. Distante circa un chilometro si trova invece il piccolo Tempio di Giove Clitunno, dio del fiume, considerato Patrimonio dell’Unesco.


Spoleto

Spoleto è come la vita: fatta a scale, c’è chi scende e c’è chi sale! E’ impressionante l’impianto di scale mobili e ascensori che si dirama nei sotterranei spoletani. La città si estende infatti su un notevole dislivello, che è molto più accessibile per tutti grazie all’ampia rete di collegamenti interurbana.

Veduta del Ponte delle Torri

Ciò nonostante, ti consiglio di sfruttarle il meno possibile per godere della bellezza dei vicoli cittadini e provare la soddisfazione di arrivare passo passo alla piazza del Duomo nella parte alta del paese. Con un piccolo sforzo in più si possono raggiungere invece la Rocca Albonorziana e il retrostante Ponte delle Torri (quest’estate era chiuso per ristrutturazioni, ma rimane pur sempre uno spettacolo agli occhi anche senza attraversarlo!).


Cascata delle Marmore

Come perdersi una delle più grandi attrazioni naturalistiche del centro Italia? La Cascata delle Marmore è accessibile da due diversi belvedere, uno nella parte alta (Belvedere Superiore) e uno nella parte bassa (Belvedere Inferiore). Nel periodo estivo sono piuttosto affollate, d’altronde lo spettacolo è garantito! Per un escursione sul percorso delle cascate meglio portare scarpe a prova di acqua e un impermeabile.

Panorama sulle cascate

Consiglio: tenete d’occhio gli orari di apertura del flusso d’acqua sul sito delle cascate. Lungo il percorso sono diversi i punti panoramici in cui potete fermarvi a scattare qualche foto.


Orvieto

Ci allontaniamo un po’ dai luoghi di interesse nel perugino per spostarci ad Orvieto. La città si erge su un enorme blocco di tufo e domina la valle sottostante: la parte nuova di Orvieto è collegata al centro storico sopraelevato da una funivia. E’ possibile parcheggiare ai piedi della città e lasciarsi trasportare in cima da infinite rampe di scale mobili, raggiungendo poi il centro in qualche minuto di camminata.

Anche ad Orvieto le stradine sono strette e sembrano portare tutte inevitabilmente verso il vero centro della città, che non è quello geografico bensì il Duomo, con la sua spettacolare facciata monumentale. Lungo il tragitto probabilmente incapperai nel Pozzo della Cava, un museo sotterraneo che conserva numerosi reperti di epoca etrusca, e nella Torre del Moro, un ottimo punto panoramico sulla città.

La facciata del Duomo orvietano

Proseguendo oltre il duomo è possibile raggiungere il Pozzo di San Patrizio, poco lontano dai panoramici Giardini Comunali e dai resti del Tempio Etrusco del Belvedere.


Civita di Bagnoregio

Avevo detto Umbria? Già che ci siamo, tempo permettendo, ti raccomando anche una visita alla “città che muore”, prima che scompaia del tutto. Civita si trova nell’alto Lazio, più precisamente nella Valle dei Calanchi, a solo mezzora di macchina da Orvieto. E credimi se ti dico che un panorama così rimane impresso e lascia a bocca aperta.

Vista sulla città e sulla Valle dei Calanchi

Sì, perchè Civita sta letteralmente collassando sotto i colpi inclementi dei temporali, che erodono il sostrato di tufo su cui poggia la città, provocando frane e sgretolando il terreno ai versanti del paese. Il Museo Geologico e delle Frane offre un quadro molto dettagliato della situazione cittadina, dei grandi eventi catastrofici di cui è stata protagonista e degli interventi in atto per tentare di salvarla. Passeggiare per Civita è come stare a metà tra un luogo estremamente turistico e una città fantasma: c’è una curiosa commistione di entrambi a seconda di dove si svolta l’angolo e dello scenario che si apre davanti agli occhi.


Queste sono state le tappe del mio viaggio durante la settimana che ho trascorso in Umbria. Ce ne sono tante altre che vorrei tornare a visitare!

Se hai più tempo ti consiglio anche:
  • Castelluccio di Norcia
  • Bevagna
  • Trevi
  • Narni

Cosa ne pensi di questo itinerario on the road? Se progetti il tuo viaggio in Umbria scrivimi e ti aiuterò a creare in ogni dettaglio un itinerario pieno di esperienze su misura per te 😉

Author: Fiorella

Poliglotta e viaggiatrice improvvisata. Ho vissuto in Germania, Cina e Costa Rica. In questo blog racconto della mia vita a contatto con la cultura dei paesi in cui vivo, delle mie riflessioni ed avventure quotidiane e delle mie esperienze di viaggi.

2 Replies to “Umbria on the road: itinerario di una settimana

  1. L’Umbria mi piace parecchio! Credo che per visitarla proprio bene, bisognerebbe farlo in macchina: io sono stata a Perugia e ad Assisi ma molte località (forse le più belle) spesso sono fuori dai circuiti turistici e difficilmente raggiungibili con i mezzi pubblici.

    Splello credo che sia diventata “troppo” turistica (forse è solo una mia impressione) ma una tappa è da fare, non mi dispiacerebbe visitare Civita di Bagnoregio, Orvieto e Castelluccio. Ma ad essere sincera, l’Umbria me la girerei tutta, senza esclusione di luoghi!

    1. Ciao Katja! Sono d’accordo: in macchina si arriva dovunque e credo sia la scelta migliore per una destinazione come l’Umbria. Ci sono una miriade di paesini dove non arrivi diversamente. Puoi sempre provare a rimediare un passaggio da altri turisti (anche io ne ho offerti), però bisogna essere alquanto flessibili. Per quanto riguarda Spello è sì turistica, nel senso che si è pensato a tutto in funzione dei turisti, ma almeno non ci sono le stesse orde di persone che si trovano in giro ad Assisi😅 Castelluccio è già in lista per uno dei prossimi anni a luglio, durante la fioritura delle lenticchie😉
      Concordo assolutamente che in Umbria, per il resto, difficilmente caschi male😍

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