La cucina cinese: abitudini e tradizioni

Se stai pensando di partire per un viaggio in Cina, allora preparati anche ad un’immersione nella cultura culinaria di questo paese!

Se non hai ancora avuto occasione di fare un viaggio in Cina probabilmente non hai idea di cosa mangino davvero i cinesi. Dimentica il riso alla cantonese, gli involtini primavera e il pollo alle mandorle. Non troverai niente di tutto ciò. Sarebbe un po’ come dire che in Italia andiamo avanti a suon di spaghetti alla bolognese e fettuccine alla salsa Alfredo.

Ravioli cinesi al vapore, una vera prelibatezza

In realtà ciò che della cucina cinese è conosciuto nel resto del mondo è una versione impoverita e abbruttita di qualche pietanza popolare in Cina. Capita spesso infatti che la cucina al di fuori del paese di origine venga modificata per meglio corrispondere ai gusti di palati diversi. Fortunatamente, la varietà di cibi e sapori che si incontrano nel regno del dragone è straordinariamente grande, per cui ti garantisco che sarà un viaggio di continua scoperta 😉


Cosa si mangia in Cina?

In molte grandi metropoli cinesi si possono trovare ormai tantissime specialità sia di cucina regionale, che internazionale. Riso e spaghetti la fanno da padrone, accompagnati dalle pietanze più svariate. In generale il riso, come provenienza e consumazione, è più tipico del sud della Cina, mentre i prodotti a base di pasta (che includono anche vari tipi di ravioli e pasta ripiena) sono più comuni al nord.

Un piatto di Liangpi 凉皮, spaghetti freddi

I Cinesi adorano mangiare e lo fanno a qualsiasi ora del giorno, tanto che molti locali rimangono aperti anche durante la pausa pomeridiana. Un po’ ovunque si trovano sia veri e propri ristoranti, dove si mangia ovviamente seduti con a disposizione un menù alla carta (le traduzioni in inglese per i turisti sono spesso davvero originali), che baracchine che fanno cibo da asporto o da consumare accovacciati su qualche sparuto tavolino (spirito di adattamento: mode ON).

In Cina infatti spopola lo street food: lo stile di vita frenetico delle grandi metropoli, unito al poco spazio a disposizione per ciascun locale, fa sì che molti di questi non abbiano posti a sedere ma vendano ai clienti direttamente in strada. Anche se il loro livello di pulizia spesso e volentieri è discutibile, il cibo cinese che si prova nei negozietti di strada è di solito quello più tipico. Anche qui c’è davvero l’imbarazzo della scelta!

Street food: riso dolce servito in un ananas

Mangiare è condividere

Condivisione è una parola chiave nella società cinese: condividere le pietanze non è solo un’abitudine affermata, ma quasi un dovere morale. Al ristorante, ma anche in famiglia, di norma si mangia dallo stesso piatto al centro della tavola, tenendo per sé solo una scodella e/o un piattino, con la propria porzione di riso o zuppa. L’Hotpot è un modo di mangiare molto diffuso che rispecchia questa abitudine: carne, pesce o verdure vengono bollite con un brodo a scelta in una pentola, da cui attingono poi tutti i commensali.

I ristoranti sono solitamente provvisti anche di tavole rotonde dove possono sedere fino a 8 o più persone: queste tavole hanno al centro un disco di vetro su cui vengono appoggiate le pietanze, che poi viene fatto girare da chi si vuole servire.

L’ospitalità ha un grande valore per i cinesi e tutti sono veramente cordiali quando si tratta di accogliere una persona e metterla a proprio agio. Durante il mio anno in Cina ho avuto la fortuna di essere invitata a pranzi e cene all’interno di famiglie cinesi, e ho potuto diventare direttamente partecipe di questa atmosfera. Si usa brindare con gli ospiti, servire loro da mangiare e ordinarne in quantità tale che ne avanzi (nei ristoranti si può sempre chiedere 打包 dǎbāo, cioè di portare a casa il cibo avanzato), dato che è considerato un insulto nei confronti dell’ospite che arrivi a vedere il fondo del piatto.

Io insieme alla famiglia di Huang e Judy intorno ad una tavola imbandita

Cucina regionale cinese

Ora veniamo alle cose strambe. La cucina cinese è regionale: se consideri che la dimensione del paese si avvicina a quella dell’Europa, puoi farti un’idea dell’immensa varietà di ricette e stili di cucina presenti. In particolare nelle grandi città (dato lo standard di crescita del paese significa ormai praticamente ovunque) si trovano ristoranti con specialità culinarie tipiche di varie regioni della Cina (che per correttezza in cinese si chiamano “province”, non regioni).

La cucina dello Hunan e quella del Sichuan (province della Cina centro-meridionale) sono tendenzialmente molto piccanti e poco si può fare a riguardo, se non abituarcisi. Quella dello Yunnan (provincia dell’estremo sud-ovest) invece è sì piccante, ma anche dolce e a base di frutti esotici, germogli e talvolta anche insetti.

Il top per me è stato provare la cucina del Guangdong, la provincia dei cui abitanti si dice che possano mangiare qualsiasi cosa che abbia quattro gambe, salvo tavole e sedie, e con le ali, salvo gli aerei. In realtà nel Guangdong c’è una particolare cultura del cibo, tanto che alla gente piace dedicare tempo al piacere dello stare seduti a tavola. Qui è anche più diffusa la tradizione del tè, bevanda che può accompagnare lunghi momenti di chiacchiere.

Ai cantonesi (gli abitanti del Guangdong) piace anche provare piatti strani e ricercati. Una volta sono stata in un ristorante di campagna con la famiglia di un’amica del posto: la specialità della casa erano i piatti a base di aceto, tra cui un’acidissima zuppa di aceto.

Piccola nota macabra: a Yulin, nella provincia limitrofa del Guanxi, una volta l’anno c’è ancora il festival della carne di cane. Tuttavia mangiarla è un’abitudine che non ha più molto piede tra i giovani, così come fortunatamente sono sempre meno i negozi che ne vendono di fresca.


Attaccamento alle tradizioni

Inutile negarlo: come italiani siamo molto orgogliosi della nostra cultura culinaria. Ma anche i cinesi non sono da meno. Ho conosciuto molti ragazzi, ragazze e famiglie cinesi che anche all’estero hanno mantenuto un fortissimo attaccamento nei confronti del cibo cinese e difficilmente sono riusciti a staccarsi dalle loro abitudini culinarie. Ricordo con un sorriso le mie compagne di studi pechinesi, quando per un anno di trasferta in Germania non avevano rinunciato a portare ciascuna con sé un piccolo cuociriso.

Sessione di ravioli cinesi fatti in casa in Germania

Va detto anche che in Cina i piatti hanno spesso un grande valore simbolico, oltre che un gusto davvero prelibato (se cucinati a dovere). Molte pietanze si consumano durante occasioni particolari e si fanno carico di un forte simbolismo: magari per via di una particolare leggenda o per l’aspetto stesso del cibo (la forma spesso rotonda). Molte pietanze (polpette, ravioli, dolcetti) dalla forma tonda o sferica richiamano e auspicano all’unità della famiglia e all’armonia delle relazioni interpersonali (il cerchio è chiaramente la forma più armonica).

Vendita di ravioli in un negozio di strada

Non è raro che ogni città o distretto abbia delle specialità culinarie tutte sue. Quando parlavo di viaggi in Cina con le mie amiche cinesi era un classico che oltre alle solite attrazioni turistiche mi consigliassero anche e soprattutto i piatti tipici da provare in ciascuna provincia.

Hai mai viaggiato in Cina? Spero che questa breve panoramica sulle abitudini culinarie ti abbia incuriosito e possa esserti utile! Aspetto le tue opinioni nei commenti!

Author: Fiorella

Poliglotta e viaggiatrice improvvisata. Ho vissuto in Germania, Cina e Costa Rica. In questo blog racconto della mia vita a contatto con la cultura dei paesi in cui vivo, delle mie riflessioni ed avventure quotidiane e delle mie esperienze di viaggi.

2 Replies to “La cucina cinese: abitudini e tradizioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.