Come trovare i soldi per viaggiare: consigli pratici e la mia storia

“Ma come fai ad essere sempre in giro? Dove li trovi i soldi per viaggiare?”

La convinzione che viaggiare sia caro è molto diffusa. Tutti i viaggiatori frequenti si sono sentiti fare questa domanda da amici e parenti che si chiedono chissà quali ricchezze posseggano per poterselo permettere.

Viaggiare spesso o farlo per lunghi periodi è in realtà alla portata di tutti. I soldi non piovono dal cielo per nessuno, ma ci sono persone per cui viaggiare è più importante che non ad esempio andare a fare shopping regolarmente. E’ per questo che chi, come me, mette la volontà di partire in cima alla propria lista delle priorità, cerca di gestire le spese in modo oculato. Per dirla con una semplice equazione, bisogna fare in modo che i soldi che si mettono da parte per viaggiare non vadano spesi da qualche altra parte. E non devono neppure essere chissà quanti soldi a dirla tutta!

L’organizzazione aiuta, ma non è indispensabile. Si tratta più di definire le vostre abitudini. Se volete essere davvero effettivi, il vero segreto per risparmiare è far diventare il viaggiare la vostra priorità. Ecco alcune idee che potete mettere in pratica per alleggerire le spese invece del portafoglio, risparmiare dove possibile ma anche fare entrare qualche soldo di più in tasca.

Consigli pratici per risparmiare prima di un viaggio

1) Lavorate e siate creativi

Che siate studenti o lavoratori la musica è la stessa: i soldi entrano col lavoro, che sia fisso o stagionale poco importa. Tanto si dice di quanto sia difficile trovare lavoro in Italia, ma impegno e flessibilità nel proporsi per un’occupazione sono direttamente proporzionali alla possibilità di trovarne una. Una componente di creatività non guasta mai e vi aiuta a mettere a disposizione le vostre competenze per i lavori in cui siete più versati.

Quando si hanno dei contatti la cosa diventa in genere più semplice: lavori stagionali, part-time, aiuto compiti a casa e ripetizioni. In breve: siate creativi e propositivi!


2) spendete meno e meglio

“Minima spesa, massima resa” sarà il vostro nuovo mantra. Se acquistate un oggetto poco dopo che lo avete visto ci sono buone probabilità che lo abbiate fatto sull’onda di un momentaneo entusiasmo. Se vi contenete e ci riflettete, concedendovi l’acquisto per un secondo momento, scoprirete che forse non ne avevate poi così tanto bisogno, e chissà, magari vi passerà anche la voglia di comprarlo.

Anche gli articoli da viaggio costituiscono un business, ragion per cui vi consiglio di comprare lo stretto necessario: se avete troppe cose poi come vi entrano in valigia? 😉 Una buona prassi è quella di valutare ciò che si ha e sfruttarlo al massimo. Una volta usato, se non si può riciclare, si butta. Prima di partire per il mio viaggio a lungo termine ho considerato ciò che già avevo a disposizione e comprato il meno possibile, prediligendo attrezzature compatte, abbigliamento versatile e tecnico. Qui una lista di cosa ho portato in viaggio con me.

Oltretutto, viaggiare e divertirsi non è una questione di quanto si spende. Ci vuole poco ad organizzare scampagnate in compagnia: se siete appassionati di campeggio, chiamate l’amico che ha la tenda, fatevela prestare o fate un piccolo investimento per comprarne una voi; organizzate picnic ed escursioni in giornata con pranzi al sacco; passeggiate e fate jogging invece di comprarvi l’abbonamento in palestra; cucinate per i vostri amici e partner mangiando a casa invece di andare al ristorante. Condividete le vostre risorse con un piccolo gruppo, ognuno metterà un po’ del suo e tutti ci avranno guadagnato.


3) Vendete ciò che non usate

In una sua splendida frase Cristopher McCandless (alias il protagonista di “Into the wild”) diceva che “un uomo dovrebbe possedere solo ciò che riesce a trasportare in uno zaino a passo di corsa“. Un concetto estremo, espressione di una filosofia di vita alquanto minimalista.

Siamo attaccati alle nostre cose, anche se non ci servono. Ma se trovate che viaggiare per voi sia più importante del possedere qualcosa che non usate, allora fate fate una cernita di tutto ciò che è rimasto nascosto in fondo ad armadi e cassetti o che è ben in vista, ma rimane come in vetrina. Se utile, riutilizzatelo; se non lo usate vendetelo o regalatelo; se inutile, buttatelo.

Potete farlo in modo molto semplice su piattaforme come E-bay e Amazon (entrambe chiedono una percentuale o una quota fissa sul venduto, Amazon ha anche un costo per gestire l’account venditore, ma sono servizi molto affidabili) oppure Kijiji e Subito.


4) Fatevi regalare cose ad-hoc

Sfruttate l’occasione del vostro compleanno, laurea, onomastico, Befana o semplicemente la notizia della vostra partenza imminente per convertire i regali di amici e parenti in fondi per il viaggio. In alternativa, se non amate chiedere vile denaro potete sempre esprimere la necessità di un articolo che portereste volentieri con voi.


5) Usate un buon vecchio salvadanaio

Un vecchio stratagemma che si rivela efficace specialmente sul lungo periodo. Ripescate o create un salvadanaio della nonna dove lasciar cadere le monete del resto della spesa o quei pochi spicci che sentite di poter togliere dal portafoglio nei giorni di buona.

Se agite con costanza e vi dimenticate di spenderli possono rivelarsi un prezioso fondo cassa cui attingere per il viaggio. A seconda dell’ammontare e per gratificarvi maggiormente potete dedicarli a qualcosa di specifico, ad esempio una particolare escursione. Importante: ricordarsi dell’esistenza di questi soldi solo ed esclusivamente a partenza imminente.


6) In più!

Oltre a questo tenete presente che ci sono innumerevoli modi per risparmiare anche sul viaggio in sé. Io spesso visito amici all’estero e alloggio da loro (aggratis). Per viaggiatori davvero low-cost consiglio Couchsurfing o una delle innumerevoli piattaforme dove si possono scambiare conoscenze e servizi in cambio del pernottamento ed eventualmente dei pasti (consigliate per soggiorno di medio-lungo periodo): WorldpackersWorkawayHelpxGocambioWwoofBed and Learn e Talk Talk bnb, per dirne alcune.

E’ tutta una questione di adattamento, in altre parole di flessibilità. Questa aiuta anche a trovare trasporti più convenienti: ovviamente i voli più economici (ammesso che ne abbiate bisogno) sono quelli agli orari più inconsueti e nei giorni in cui tendenzialmente meno gente viaggia. Dove possibile, percorrere le stesse distanze in autobus o in treno significa spendere tempo ma non soldi. L’equivalenza tempo-denaro in viaggio dovrebbe annullarsi, altrimenti dove finisce il piacere di stare on-the-road? 😉

Storia di come ho risparmiato per viaggiare a lungo termine

Come vi dicevo, organizzarsi non è indispensabile, ma l’organizzazione aiuta. Nell’estate 2016 avevo progettato di partire per il Centro America all’inizio dell’anno successivo. Avevo un lavoro freelance che me lo permetteva e tanta voglia di esplorare l’America Latina con calma e curiosità. Progettavo di stare in viaggio per mesi, ma non avevo soldi nè un’idea di come mantenermi viaggiando.

In questo articolo vi racconto di come ho rimpinguato le mie finanze prima di partire, ma in seguito ho anche sperimentato diversi modi con cui mantenermi per vivere in Costa Rica e Nicaragua.

Per questo ho iniziato a cambiare stile di vita. Non è stato difficile farlo, perché per me partire e vivere nuovi viaggi, indipendentemente dalle destinazioni, conta più di ogni altra cosa.

Per otto mesi ho fatto due lavori: call center di giorno, lavoro online di sera e nei fine settimana. Il mio tempo libero è andato a farsi benedire, ma sapevo che non sarebbe durato in eterno ed ero determinata a risparmiare quanto più possibile per il mio viaggio.

Ad un certo punto della mia vita volevo così disperatamente partire da aver iniziato a vedere alcune delle mie cose come oggetti inutili, che appesantivano la mia esistenza senza regalarle più alcunché. Per quanto avessi amato suonare, entrambe le mie chitarre giacevano inutilizzate in camera mia da anni e mi vergognavo ad impugnarle sapendo di non essere più capace di suonarle. Ero consapevole di non riuscire a dedicare più tempo alla musica e con un po’ di amarezza ho dovuto ammettere che entrambe potevano rimanere lì ancora per diversi anni. Le ho vendute e col ricavato ho comprato un computer nuovo, più leggero e compatto con cui lavorare online e mantenermi in viaggio.

I vantaggi del lavorare freelance

Anche la mia famiglia e le mie amiche-madri-sorelle hanno avuto la loro importantissima parte in questa storia. In concomitanza con la mia laurea e come sostegno economico al viaggio parenti e familiari insieme mi hanno elargito una valida somma. Le mie girls invece (che non ringrazierò mai abbastanza❤) mi hanno donato un gruzzoletto da spendere per un articolo da viaggio. Dopo alcune ricerche ho investito il loro regalo per comprare il mio zaino da backpacker, che mi ha sempre accompagnato nei lunghi viaggi e non mi ha mai deluso.

Ho speso un po’ dei miei risparmi per comprare alcuni articoli di vestiario tecnico, pochi e utili, ma soprattutto versatili: leggins e maglie che all’occorrenza diventano pigiami, asciugamani in microfibra usati anche come teli da mare, una sciarpa fattibile di diventare copricapo o anche pareo. Non sono una fotografa professionista, quindi solo attrezzature compatte, poco costose (il rischio è che possano essere rubate se di evidente valore) e nel numero indispensabile. Qui la mia check-list di viaggio.

Ecco come mi sono preparata e infine sono partita per la più grande avventura della mia vita. Spero che i miei suggerimenti siano stati utili.

Anche tu hai dei trucchi per risparmiare prima di un viaggio? Scrivimelo nei commenti!

Author: Fiorella

Poliglotta e viaggiatrice improvvisata. Ho vissuto in Germania, Cina e Costa Rica. In questo blog racconto della mia vita a contatto con la cultura dei paesi in cui vivo, delle mie riflessioni ed avventure quotidiane e delle mie esperienze di viaggi.

6 Replies to “Come trovare i soldi per viaggiare: consigli pratici e la mia storia

  1. Non solo per viaggiare, liberarsi delle cose extra è un ottimo stile di vita. Sarebbe bello riuscire ad essere le o dipendenti dalle cose tecnologiche che ci accompagnano ogni giorno. Bellissimo articolo!

    1. Non era per forza inteso come consumismo tecnologico quello cui mi riferivo nell’articolo, ma sicuramente le moderne tecnologie ci vincolano a dei comfort cui è difficile rinunciare. Non è nemmeno necessario farlo, dico solo che gli oggetti che una persona possiede non dovrebbero determinare il suo modo di vivere. Ciao e grazie!

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