Parchi nazionali e riserve naturali da visitare in Costa Rica

Il Costa Rica è un paese unico, con un patrimonio naturale di fauna e flora davvero ineguagliabile. Moltissime sono le aree del territorio costaricano che sono state dichiarate riserve naturali e risultano ufficialmente protette.

Ho passato 4 mesi vivendo e viaggiando in Costa Rica, appoggiandomi a vari enti per fare esperienze di volontariato e abbassare così i costi del mio soggiorno. Questa modalità di viaggio mi ha permesso anche di visitare realtà non necessariamente tra le più note, ma senz’altro apprezzabili per la bellezza della natura che vi si trova.

Se il Costa Rica è sulla vostra lista di viaggi (e se non lo è fareste meglio a prenderlo in seria considerazione), allora ecco i parchi naturali e le riserve che vi consiglio di visitare.

 


Parchi nazionali e riserve naturali in Costa Rica

 

1) Volcán Tenorio

Il Parque Nacional Volcán Tenorio si trova nell’estremo nord del Costa Rica e prende il nome dall’omonimo vulcano. Il vulcano è considerato inattivo, anche se da alcuni dei suoi crateri fuoriescono ancora gas sulfurei. Da questi ha avuto origine presumibilmente la vera attrazione del parco, ovvero il Rio Celeste, un fiume dall’acceso colore turchese che scorre nei confini di questa riserva naturale e che offre uno spettacolo unico.

Il suo colore così brillante si deve al mescolarsi delle acque di due fiumi, contenenti minerali come alluminio e silicati. Il modo più comodo per arrivare al parco del vulcano è in macchina.
La camminata nel territorio del parco segue il percorso del fiume, dove si possono vedere i coatí, che a quanto pare non temono la vicinanza dell’uomo. Il bagno invece è concesso solo fuori dal parco, nelle acque gelide e opache, ma rilucenti del fiume.

Un coatì temerario

2) Rincon de la Vieja

Uno dei parchi più noti tra i costaricani ma spesso un snobbato dai turisti, perchè fuori dalle rotte più trafficate e in qualche modo meno di tendenza. Invece il Parque Nacional Rincon de la Vieja merita proprio per questo. Il parco si trova in un territorio chiuso, nel quale si può entrare solo se muniti di conferma di prenotazione in uno degli hotel della zona interna.

Le possibilità di pernottare in loco sono diverse, ma si tratta soprattutto di hotel. L’area del parco è antistante l’omonimo vulcano e include alcuni ettari di foresta, attraverso la quale si snoda un interessante percorso alla scoperta di ambienti naturali diversissimi tra loro e in qualche modo caratteristici. Si passa dalla foresta verde al terreno fangoso ricoperto di piccole pozze ribollenti e fumose, per raggiungere un tratto di paesaggio popolato solo da bassi cespugli che rassomiglia alla steppa. Possibili vari percorsi, la salita al vulcano ultimamente è chiusa.

All’interno del parco si trovano anche delle piccole terme a cielo aperto: si tratta di una zona con pozze d’acqua calda, dove è possibile usare fanghi termali (in maniera un po’ rustica, ma l’ambiente è comunque carino). Vicino all’Hacienda Guachipelin si nascondono anche le cascatelle della Chorreras, dalle acque gelide e rinfrescanti (nemmeno io credevo di potermici immergere e di riuscire ad apprezzarlo, ma la natura costaricana è tutto un programma e non delude mai).


3) Corcovado

Tutti conoscono Corcovado. Dopotutto è la riserva costaricana più remota e intrigante, ma soprattutto è considerato il luogo con la maggior concentrazione di biodiversità al mondo.

Il Parque Nacional Corcovado è visitabile esclusivamente con una guida ambientale, il che ha il suo prezzo: ma credetemi, ne varrà la pena! Oltre che a indirizzarvi all’interno dei confini del parco, le guide in Costa Rica sono preziose perchè riescono effettivamente ad identificare e farvi vedere gli animali in mezzo alla vegetazione. Una di loro una volta mi ha detto: “Tu puoi camminare tranquillamente in mezzo ad un bosco in Costa Rica come se niente fosse e senza vedere nulla. Ma grazie a un paio di occhi allenati ti renderai conto che molto probabilmente ci sono decine di specie animali tutto intorno a te, che però restano nascoste“.

Un tapiro in cerca di cibo

Immergersi nei paesaggi di questo parco è un’esperienza unica, perchè non si tratta di un parco naturale come gli altri: Corcovado è un luogo talmente esteso e profondo, che sembra di calarsi in un altro mondo. E’ possibile anche pernottare e mangiare nel parco presso le varie stazioni dei ranger.

Non lontano dalla costa gli appassionati di snorkeling possono raggiungere anche la riserva di Isla del Caño, sempre accompagnati da guide, dove è possibile invece ammirare una notevole quantità di fauna marina.


4) Reserva Santa Elena

La piccola riserva naturale di Santa Elena è situata sulle montagne della cordigliera di Tilarán, a poca distanza dall’omonimo paesino di Santa Elena. Si trova in un punto d’incontro cruciale per le correnti del Pacifico e del Mar dei Caraibi, che scontrandosi danno origine ad un clima unicamente umido. Il cosiddetto bosco nuvoloso riflette perfettamente questo aspetto e il suo ambiente ospita una varietà di volatili, insetti e mammiferi che ben vi si sono adattati.

La riserva dispone di 5 sentieri di varia lunghezza e difficoltà, accessibili anche senza guida. Consiglio spassionato: pagatela una guida. Ho lavorato come volontaria nella riserva e posso garantirvi che le loro guide sono preparatissime e che un giro con loro vi permetterà di avvistare molti più animali di quanti potreste mai scovarne da soli 😉 Magari potranno aiutarvi a rintracciare i quetzal, uccelli dal piumaggio verde smeraldo di una bellezza unica, già venerati da Maya e Aztechi.

Un introvabile insetto stecco

5) Bahia Ballena

Alcuni dei parchi naturali costaricani sono anche riserve marine. E’ questo il caso del Parque Nacional Marino Ballena, situato nei pressi di Uvita, sulla costa pacifica nella provincia di Puntarenas. Il Parco Marino Ballena è particolarmente noto per la sua Bahia Ballena, ovvero una spiaggia sulla quale la bassa marea lascia scoperto un limbo di terra dalla forma di coda di balena.

Non ho avuto la fortuna di vederla con i miei occhi, in quanto bisogna trovarsi sul posto in particolari ore del giorno (solitamente mattina e pomeriggio, ma ad orari variabili ogni giorno). L’accesso alla spiaggia è a pagamento (circa 6$), salvo aggirare l’ingresso dal lato sud, dalle parti di Playa Arco, prevedendo però una lunga passeggiata per raggiungere il punto d’interesse.


6) Cahuita

Immaginate un paesino assolato dei Caraibi, dove la gente sembra non avere di meglio da fare che stare in spiaggia o in giro a oziare tutto il giorno e dove la vita sembra semplice e bella.  Cahuita rispecchia in pieno il motto principe del Costa Rica: Pura Vida! La vita relax non si direbbe tuttavia la principale attrattiva di Cahuita, ma piuttosto la sua riserva naturale che costeggia per intero la costa caraibica.

Il Parque Nacional Cahuita si trova infatti proprio su una bianca spiaggia del Mar dei Caraibi: passeggiando col mare a pochi passi di distanza è possibile immergersi nella natura della sua boscaglia, popolata di bradipi, scimmie, procioni, iguane, granchi e serpentelli vari, insieme ad un discreto quantitativo di volatili, anche rapaci.

L’ingresso al parco è a offerta libera presso la stazione dei ranger all’ingresso, dove è richiesto di registrare la propria presenza. A Cahuita è relativamente più semplice scorgere qualche animale, sia perchè la boscaglia in certi punti non è così fitta, sia perchè lungo il percorso si incrociano gruppi di persone ferme che vi faranno intuire dove guardare.

Che ve ne è parso di questa panoramica sui parchi naturali del Costa Rica? Ne conoscete altri che vi sono piaciuti e che consigliereste?

Author: Fiorella

Poliglotta e viaggiatrice improvvisata. Ho vissuto in Germania, Cina e Costa Rica. In questo blog racconto della mia vita a contatto con la cultura dei paesi in cui vivo, delle mie riflessioni ed avventure quotidiane e delle mie esperienze di viaggi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *