Le app utili per viaggiare: quali scegliere e perchè

Grazie alla tecnologia oggi possiamo viaggiare comodi, organizzati ed informati. Le applicazioni consigliate per viaggiare dipendono dall’uso che se ne fa, ma bisogna considerare che per la buona riuscita di un viaggio non ne esistono di indispensabili. 

Per gli irriducibili di Maps: a Londra conobbi Lucy, un’arzilla signora dell’Arizona che andava a zonzo imperterrita nella grande metropoli senza smartphone e con al massimo una cartina alla mano. A quanto pare si destreggiava benissimo e coglieva l’occasione per socializzare coi passanti cui chiedeva indicazioni.

Conosco poche persone disposte ad andare all’avventura come Lucy e se anche tu non ti senti una di queste allora il mio articolo fa al caso tuo. Qui trovi indicate alcune applicazioni per me molto utili, dato che la maggior parte si possono usare anche offline.

Tutte le app elencate le ho sperimentate personalmente. In generale ti consiglio di evitare di scaricare un’applicazione se non indispensabile o se puoi usufruire più o meno degli stessi servizi sul sito in questione. Personalmente preferisco non appesantire inutilmente la memoria del cellulare, ma in fondo è una questione di comodità e preferenze personali.

Io uso un sistema Android, anche se ogni app elencata esistono varianti per sistemi iOS o Windows. Alcune di queste applicazioni sono per me davvero importanti, altre non le trovo una priorità (annoso problema dello spazio in memoria), ma credo offrano spunti interessanti per gli appassionati di viaggi come me 🙂


Le app utili per viaggiare

1. Per orientarsi: Google Maps e Maps.me

Google Maps è un classico. Se hai una connessione ti porterà ovunque, ma senza internet le cose si complicano. Per un viaggio programmato resta comunque il vantaggio di poter salvare anticipatamente le mappe delle zone che interessano.

Un’alternativa offline utile ad orientarsi è Maps.me, un’app che divide la superficie terrestre in cartine dei vari paesi del mondo, che una volta scaricate sono consultabili senza connessione. Maps.me traccia locali, monumenti e punti di interesse nei minimi dettagli: pensate che mentre ero a Firenze, Maps.me è stata addirittura in grado di indicarmi i nomi di tutte le statue della Loggia dei Medici di fianco al Palazzo Vecchio! Un po’ come avere con sé una piccola guida turistica. In Nicaragua ho scoperto che indica anche percorsi a piedi fattibili per le escursioni. Il lato negativo è che la mappa di ogni paese, regione o città è visibile solo una volta scaricata.


2. Per spostarsi: Uber e mobike

Per la prenotazione di alloggio e trasporti (voli, ecc.), la maggior parte delle compagnie ha ormai creato una propria app di riferimento. Io evito per quanto possibile di scaricare applicazioni se posso usare direttamente il sito della compagnia per effettuare la ricerca. Per le distanze medio-lunghe solitamente mi affido a Rome2rio e Skyscanner, di cui però non uso le app, rispettivamente per scegliere la tratta da percorrere e per trovare il biglietto aereo più conveniente.

Alcuni servizi sono disponibili però prettamente in versione mobile, come ad esempio il noleggio di taxi o bici, e si rivelano utili per tragitti brevi. Uber è un’app per chiamare taxi affidabile e operativa in diversi paesi. In Costa Rica l’ho trovata utilissima, se non essenziale. Dalla sua ha il vantaggio di offrire un servizio sicuro e concorrenziale, con prezzi prestabiliti: non c’è il rischio che il tassista tenti un rialzo approfittando del fatto che sei straniero. Attenzione però, Uber non è presente ovunque: nel vicino Nicaragua non sono stata in grado di trovare un taxi Uber in tutto il paese.

Cavalli liberi per le strade di Isla de Ometepe, Nicaragua

Sia a Firenze che a Milano mi sono imbattuta in bellissime bici arancione fiammanti, facilmente rinvenibili un po’ ovunque in città. Si tratta del sistema Mobike, un servizio di bike sharing che permette di noleggiare una bici in modo assolutamente flessibile ed economico: si rintraccia una bici, la si sblocca, la si usa finchè necessario e la si richiude, lasciandola (fuori d’intralcio) disponibile per altri utenti. Le bici sono comode e resistenti. Al momento il servizio è disponibile in alcune delle maggiori città italiane.


3. Per dormire: Booking

Personalmente mi trovo molto bene con Booking: l’ho usato prenotando alcuni ostelli nell’arco di un paio di mesi e ho presto ottenuto un account Genius! L’app di Booking, oltre ad indirizzarti al tuo alloggio, permette di chiamare direttamente l’host e di salvare e visualizzare offline la conferma della prenotazione: utile mentre si raggiunge la propria sistemazione, per controllare come arrivarci e contattare i gestori. Oltretutto, l’account Genius di Booking dà sconti extra di tanto intanto e se disponibile anche una mini guida della città prescelta. Molto apprezzabile insomma!

Una mossa scaltra può essere anche quella di usare una sola app per prenotare volo e alloggio, usufruendo così di pacchetti scontati: un’opportunità che offrono Kayak, Expedia e anche Skyscanner.


4. Per custodire informazioni importanti: Dropbox e Tinyscanner

Dropbox funziona come una cartella di salvataggio dati e si può monitorare in parallelo dal computer: tutto ciò che viene inserito in questa “scatola” lo si ritrova aprendo l’applicazione sullo smartphone e viceversa. Il principio è importante, perché permette di tenere al sicuro una copia di documenti (passaporto, carta d’identità, biglietti aerei o conferme di viaggio) in caso di furto o smarrimento: tutti i documenti salvati sono scaricabili e disponibili anche offline.

Mi sono affezionata anche a Tinyscanner, un’app che permette di scattare foto e trasformarle in un versione scannerizzata delle stesse. Utile per creare copie di documenti e allegarle via mail, tutto tramite telefono e senza dover andare in copisteria. Ho usato Tinyscanner in viaggio per inviare copia leggibile di ricette mediche e chiedere il rimborso delle spese all’assicurazione sanitaria.


5. Per cambiare valuta: XE Currency

Sei all’aeroporto o al banco di cambio e non sai se accettare il tasso di conversione che ti viene proposto? Oppure hai più di una valuta da gestire (in Centro America ad esempio si usano i dollari oltre alle valute locali) e ti chiedi se il negoziante o il tassista di turno ti stia facendo un prezzo troppo alto? XE Currency confronta simultaneamente più valute e calcola i rispettivi tassi di conversione. L’app è disponibile per uso offline, il vantaggio dell’uso online è l’avere il valore voluto aggiornato al momento.


6. per salvare foto e creare ricordi di viaggio: Google foto e polarsteps

Fare un viaggio vuol dire nella maggior parte dei casi fare tante foto. Che ti piaccia o meno condividerle, probabilmente ti farà piacere sapere che ci sono app che aiutano ad organizzarle, perchè no, anche in un diario di viaggio.

Una delle mie spiagge preferite: Playa Santo Domingo a Ometepe

Uso Google Foto per fare un back up dei miei scatti ed evitare che vadano persi nel caso in cui dovessi smarrire o mi venisse rubato il telefono. Adoro questa app perché periodicamente li ripropone, assemblandoli in video o con effetti random che a volte li esaltano davvero!

La vera scoperta del mio viaggio in Centro America è stata invece Polarsteps. L’ho conosciuta grazie ad una coppia olandese che teneva così i propri diari di viaggio. Polarsteps permette di organizzare le foto secondo data e luogo in cui sono state scattate, aggiungendo di volta in volta una descrizione, e di condividerle con i membri della rete stessa. Fin qui non sembra molto diversa da Facebook, ma credetemi: fa un certo effetto rivedere il proprio itinerario, le tappe, le distanze percorse e i paesi attraversati su una mappa del mondo.

Dai un’occhiata al mio diario di viaggio dell’America Centrale!


7. per comunicare e imparare: Skype e duolingo

Dovunque si viaggi oggigiorno non ci si può far mancare la possibilità di comunicare, con gli affetti a casa, ma anche con persone nuove. Per questo mi è tornato utile Skype, che con poco credito e una connessione permette una chiamata a numeri di rete fissa e mobile fino all’altro capo del mondo.

Chi mi segue sa che ci tengo ad inserirmi negli ambienti in cui vado, per sperimentare quanto più da vicino possibile la cultura locale. Per essere in grado di esprimersi, fare conoscenze interessanti e reperire informazioni utili si può approfittare di un’app gratuita e interattiva per imparare le lingue straniere quale è Duolingo. Così ho iniziato a studiare francese in Costa Rica, improvvisando qualche strampalato scambio di battute con la miriade di viaggiatori francesi che ho incontrato in quel paese.

Spero che i miei suggerimenti ti siano utili! C’è qualche app che consiglieresti?

Author: Fiorella

Poliglotta e viaggiatrice improvvisata. Ho vissuto in Germania, Cina e Costa Rica. In questo blog racconto della mia vita a contatto con la cultura dei paesi in cui vivo, delle mie riflessioni ed avventure quotidiane e delle mie esperienze di viaggi.

3 Replies to “Le app utili per viaggiare: quali scegliere e perchè

  1. Devo assolutamente usare Google Foto! Ma ti devo dire che la cartina cartacea la uso ancora ora: viva la signora Lucy, è diventata il mio mito! Ha capito tutto: attaccar bottone con le persone del luogo!

    1. Sì infatti, ha tutta la mia stima! Così uno impara a conoscere davvero i posti in cui va 🙂
      Google Foto è comodo, io ho il terrore di perdere le foto di viaggio, che ormai faccio quasi solo col cellulare. Per backupparle torna molto comodo!

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