Fare il bagaglio da viaggio: le tre regole d’oro

Ogni volta che si viaggia, il dilemma: cosa mettere in valigia e come organizzarla? Al contrario di quanto si possa pensare, molto dipende dalla destinazione del viaggio più che dalla durata. Infatti non è necessario portare cose per ogni evenienza, ma piuttosto un abbigliamento combinabile, versatile e di poco peso a seconda del clima.

Tramonto a San Juan del Sur, Nicaragua

Per farvi un esempio io ho preso due zaini di dimensioni medie per un viaggio a lungo termine, ora sono in viaggio già da oltre quattro mesi e decisamente non ho avuto bisogno di cose extra, anzi avrei rinunciato a qualcosa in cambio di un bagaglio più leggero!

Ora voglio condividere con voi le mie tre regole d’oro del bagaglio da viaggio, ovvero come organizzare tutto il vostro equipaggiamento per viaggiare comodi e sicuri. Che viaggiate sulle lunghe o corte distanze, che prendiate il treno o l’aereo, questi accorgimenti vi aiuteranno a monitorare il bagaglio soprattutto in quei momenti di transito prima di arrivare a destinazione, quando avrete dietro tutto il vostro arsenale. In più ho voluto condividere con voi anche una lista di cose che a mio parere è bene avere con sé quando si viaggia, oltre ad un’idea creativa per ridimensionare il contenuto del bagaglio in maniera intelligente.

Il mio bagaglio per il mio lungo viaggio in America Latina

Le mie tre regole d’oro per il bagaglio da viaggio

1. Le cose che servono vanno nella bagaglio piú capiente: tutto ciò che ha passato la selezione per venire con voi in viaggio costituisce ora il vostro corredo. Sottolineo il concetto di selezione, perché sconsiglio caldamente di portare cose che non contate di usare con frequenza. Optate per capi comodi e versatili, maglie e pantaloni facilmente combinabili, magari vestiti che vadano facilmente in lavatrice e non abbiamo un aspetto orribile se non vengono stirati.

Impacchettate per bene il vestiario nel bagaglio principale. Non importa che si tratti di una valigia o di uno zaino, si tratta quello più grosso per intenderci (nel caso in cui ne abbiate più di uno, ad esempio il bagaglio da stiva se vi imbarcate in aereo). Sono una fautrice del viaggiare leggeri e, anche se non sempre mi riesce, sono convinta che in molte circostanze si possa tranquillamente viaggiare con solo il bagaglio a mano. Meno attese in aeroporto, più pratico muoversi e meno peso. Ma per trasportare liquidi oltre i 10cl o oggetti appuntiti (anche solo le forbicine per le unghie) il bagaglio da stiva è irrinunciabile.

2. Le cose importanti nel bagaglio a mano: se riuscite a viaggiare con un solo zaino capiente o una valigia di dimensioni contenute (quelle accettate per imbarcare il bagaglio in cabina d’aereo sono di 55x40x20cm), complimenti! La vita vi si semplifica notevolmente!

Potete in realtà ovviare al problema dei liquidi acquistandoli all’arrivo o al duty free dell’aeroporto. Viaggiare con solo bagaglio a mano non è impossibile, anzi si rivela una benedizione in quei momenti in cui tutto ciò che possedete per la durata del viaggio può essere facilmente caricato sulle spalle o trainato senza troppo ingombro.

In questo bagaglio, oltre al vestiario che ci deve entrare se non avete altre opzioni di carico, mettete tutte le cose di valore e che non dovete perdere d’occhio, così come quelle che potrebbero servirvi nel malaugurato caso in cui il vostro bagaglio supplementare andasse perso o tardasse a raggiungervi (la famosa attesa al nastro in aeroporto lascia sempre col fiato sospeso). Per questo tipo di bagaglio consiglio di optare per uno zaino: è pratico sia perchè vi lascia le mani libere sia perchè distribuisce il peso del vostro fardello in modo equilibrato. Ma soprattutto uno zaino possono aprirlo, ma non possono facilmente strapparvelo di dosso, come può succedere alle valigie quando non si tengono sotto dovuta sorveglianza.

Per il contenuto del bagaglio-zaino: tenete con voi il computer se l’avete (d’altronde metterlo nel bagaglio da stiva lo condannerebbe probabilmente ad una magra fine), gli oggetti elettronici come caricabatterie o lettori digitali sensibili agli urti, ma anche un cambio d’intimo e/o di vestiti, e magari una salvietta se volete darvi una rinfrescata in viaggio o appena arrivati.

3. Le cose essenziali addosso: saró fissata, ma le cose che mi garantiscono la sopravvivenza quando viaggio le porto sempre addosso. Il che può voler dire in un marsupio a tracolla, sotto i vestiti o nelle tasche. Si tratta di una scelta non tanto di praticità, quanto soprattutto di sicurezza. Mi auguro di accorgermene se qualcuno dovesse mai mettermi la mani addosso per derubarmi, così come conto di riuscire a non perdere tanto facilmente le cose più importanti se non me ne separo mai. Alla categoria di oggetti da tenere più vicino a sé appartengono i biglietti aerei o titoli di viaggio, il passaporto o documento di identità, il cellulare, un caricabatterie e una discreta quantità di soldi e/o carte di credito.

Io e il mio zainetto da gita-fuori-porta al Cristo della Misericordia a San Juan del Sur, Nicaragua

Cose che non devono mancare nel bagaglio

Senza che il vostro sia per forza un viaggio avventuroso, ci sono alcuni oggetti di cui potreste facilmente aver bisogno fuori di casa. Io suggerisco di avere con sé:

1) Un buon powerbank: per quanto io stessa cerco di limitare l’uso del telefono in giro, la batteria fa il suo lavoro e consuma. Per non dover barboneggiare chiedendo di caricarlo in luoghi pubblici o per mancanza di prese di corrente (a volte anche dove si alloggia capita che siano poche e scomode) consiglio di avere sempre con sé un caricabatterie portatile, cosiddetto “powerbank”. Il mio ha una tenuta di diverse ricariche complete e rapide. Unica pecca è che il tempo di ricarica dello stesso da vuoto è di un giorno intero. Il prezzo per questo caricabatterie è comunque molto accessibile.

2) Asciugamani in microfibra: sono ovviamente l’ideale per viaggiare leggeri. Si piegano o arrotolano in pochissimo posto e, cosa più importante, si asciugano in fretta! Io porto con me tre asciugamani in microfibra di taglie diverse, uno dei quali lo uso all’occorrenza come telo mare. Alcuni hotel e ostelli possono fornirvi asciugamani, ma credo che nel dubbio (non sempre sono puliti, quando ci sono) sia meglio averne di propri.

3) Una torcia elettrica: una qualsiasi tipo di luce, possibilmente ricaricabile (molto pratico se con presa USB), può salvarvi dall’inconveniente di un blackout o del bisogno di una torcia che non sia quella del cellulare. Per le mie attività di volontariato nella foresta tropicale era assolutamente indispensabile! Anche se non avete in mente un’avventura nella giungla, una torcia frontale può sempre fare comodo: ad esempio per girare la sera, a piedi o in bici, e avere volendo le mani libere. In alternativa, il powerbank che vi suggerivo prima ha anche una luce integrata piuttosto potente.

4) Un kit prendisonno: se il vostro vicino di stanza è rumoroso o la tapparella è rotta e la luce entra alle sei del mattino, benedirete l’avere con voi una mascherina e dei tappi per le orecchie! Ovviamente sono anche molto indicati per viaggiare in aereo, dato che purtroppo non tutte le compagnie (nemmeno quelle che effettuano voli intercontinentali) li forniscono.

5) Una saccoccia portasoldi: se seguirete la regola n°3 avrete forse già architettato un modo per portare con voi qualche soldo in viaggio senza dare nell’occhio. Personalmente trovo molto ingegnoso utilizzare una cintura portasoldi, che si può fissare in vita come una normale cintura e ha una minitasca nascosta su un lato che è praticamente invisibile (a meno che non portiate con voi una mazzetta da scommettitore seriale). Potete usarla quando volete portare con voi una discreta quantità di denaro per dividerla: sotto la maglia la cintura non si nota.

Un’idea utile e creativa per ridurre il volume e il peso del bagaglio

Premessa: quest’idea permette di risparmiare volume nel bagaglio e fare spazio a più vestiti o meglio ancora evita di dover trasportare un fardello di dimensioni eccessive. Ha anche il vantaggio che divide i capi d’abbigliamento per set: pantaloni, maglia, intimo e calze. La pecca è che i vestiti rimarranno un po’ stropicciati dall’impacco.

Come funziona? Il principio è quello per cui si arrotolano un dentro l’altro tutti i pezzi di vestiario che formano un outfit: potete mettere insieme i vestiti da portare già combinati e arrotolarli come mostro nella sequenza di immagini, così avrete ogni volta un “pacchetto” d’abiti pronto all’uso. E’ un’idea senza dubbio salvaspazio, dato che il “salsicciotto” di vestiti che si viene a creare alla fine è compresso e può essere facilmente portato anche in un bagaglio di piccole dimensioni. Questa idea non è molto amica degli amanti del ferro da stiro, ma devo dire che quando viaggio, specie se a lungo termine, difficilmente mi preoccupo dei vestiti stirati.

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Al rotolo di vestiti si possono volendo includere altri accessori da viaggio per evitare che si aprano o si disperdano nel bagaglio: dentifricio, shampo ecc. Vale lo stesso principio, cioè che una volta stesi gli abiti si arrotolano da cima a fondo stretti e il tutto si richiude poi con le calze.

Questo è un consiglio datomi da Tomahawk, un amico e viaggiatore navigato che ha fatto il giro di mezza Europa con questo stratagemma. Lo considero molto adatto a viaggi leggeri, soprattutto del tipo zaino in spalla 😉

Voi come preparate il vostro bagaglio? Quali accorgimenti adottate?

Autore: Fiorella

Poliglotta e viaggiatrice improvvisata. Ho vissuto in Germania, Cina e Costa Rica. In questo blog racconto della mia vita a contatto con la cultura dei paesi in cui vivo, delle mie riflessioni ed avventure quotidiane e delle mie esperienze di viaggi. Attualmente in: Nicaragua

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