Fare volontariato agricolo: 5 motivi per provarlo

Una delle esperienze che ho deciso di fare mie durante il mio viaggio in Costa Rica è quella del volontariato agricolo. Prima di cominciare sapevo meno di nulla su come si coltiva la terra né mi ci vedevo particolarmente a seminare e vangare per far crescere qualcosa.

Ho passato una settimana in una finca agroecologica vicino ad Upala, nella Costa Rica settentrionale. Si tratta di una piccola azienda agricola autogestita che produce molti prodotti biologici per l’autoconsumo e offre soggiorni didattici a studenti e tirocinanti di agricoltura. Ovviamente funge anche da casa vacanze per i turisti di passaggio.

La cabaña dove ho vissuto, anche casa degli ospiti

Dopo questi giorni di immersione totale nella natura mi sento di consigliare questa esperienza per tanti motivi. Eccone alcuni:

1) Diventare più consapevoli di quello che mangiamo

Il concetto alla base della finca agroecologica dove ho lavorato era chiaro: si mangiano primariamente alimenti autoprodotti e si compra solo quello che la finca non puó produrre. Avevamo a disposizione frutta, verdura e uova fresche tutti i giorni, insieme ad un discreto quantitativo di carne ed erbe aromatiche.
Oltre a riconoscere quello che mi trovavo nel piatto per averci messo le mani tutto il giorno, è stato interessante constatare l’autonomia di cui godevamo dovendo comprare poche cose al supermercato.

Inoltre, niente di quello che mangiavamo veniva sprecato: l’organico (meno agrumi e gusci d’uovo) veniva dato ai maiali, il resto finiva nel compost. Autoprodurre significa anche riciclare e creare un piccolo ecosistema che si autoalimenti e funzioni idealmente senza intervento esterno.

2) Imparare a non schifare gli insetti e i vermi

Una volta un Tico (cioè un costaricano) che mi ha detto: “Per preservare la propria sanità mentale  bisognerebbe toccare la terra almeno una ventina di minuti al giorno”. Un concetto interessante se pensiamo che in molti viviamo addirittura senza giardino.

È vero che anche io continuo a sobbalzare se una cavalletta mi si posa sulla gamba o se mi sento salire un ragno su per la schiena. Tuttavia lavorare a diretto contatto con la terra aiuta a superare questa fobia degli insetti e vederli come parte del ciclo della vita. Si inizia a rendersi conto di quanto ogni processo naturale sia sostenuto da equilibri e che la vita altro non sia che un gioco di scambi.

La terra regala vita quando la si cura. Niente di più banale, niente di più bistrattato.

Estrellita, uno dei numerosi cani adottati della finca

3) Staccare la spina dal mondo interconnesso

È proprio vero che concentrarsi su un progetto e disconnettersi dal resto del mondo fa bene. Il contatto con la terra e le sue forme di vita, la costanza con cui lavorare affinché fruttifichi e la fatica fisica da dedicarci aiutano a disintossicarsi dal bisogno di restare sempre connessi con ciò che accade nel mondo esterno.

4) Toccare con mano il frutto del proprio lavoro

Nel lavori da campo tutto si può dire, meno che i risultati si vedano nell’immediato. Ma poiché la natura lavora in cicli, si riuscirà sempre a prendere parte a qualche suo sviluppo. Ho seminato peperoni e zucchine, innaffiato piante di pomodori, insalata ed erbe di ogni genere. Le stesse verdure che raccoglievo quasi sempre per fare da mangiare erano le stesse che contribuivo a curare tutti i giorni in qualche loro fase della crescita. Una notevole soddisfazione vedere che erano anche i miei sforzi a riempire il piatto a tavola, letteralmente!

5) Provare un nuovo stile di vita

Forse avete già un disegno per il vostro futuro e non vi vedreste mai agricoltori per passione. Quando sono arrivata non sapevo nulla di come si tiene un orto, né pensavo che ci avrei mai davvero provato gusto a coltivare la terra. Credo che vivere questo stile di vita a contatto con la natura sia stato non solo salutare, ma anche molto istruttivo. Anche questa esperienza aggiunge uno spunto a come vedo e penso di poter costruire il mio futuro.

Ringrazio di cuore Ernesto e Leslie della Finca Vocaré, per avermi affiancato e guidato durante il volontariato, nonché mostrato la bellezza del loro progetto di vita.

 

Autore: Fiorella

Poliglotta e viaggiatrice improvvisata. Ho vissuto in Germania, Cina e Costa Rica. In questo blog racconto della mia vita a contatto con la cultura dei paesi in cui vivo, delle mie riflessioni ed avventure quotidiane e delle mie esperienze di viaggi. Attualmente in: Nicaragua

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