Un matrimonio costaricano

Avendo già inaugurato la partecipazione a matrimoni internazionali con il matrimonio di un’amica in Polonia, ho deciso di documentare anche una cerimonia costaricana.

Il matrimonio tico (sinonimo di costaricano) viene spesso e volentieri celebrato in chiesa. Se in Europa lo sposo vede la sposa quando le apre la portiera per farla scendere dalla macchina, qui è proprio vero che lei si fa attendere fino all’ultimo! Tradizione vuole infatti che lo sposo le dia le spalle e la incontri a fianco a sé direttamente all’altare.

Una cosa che ho apprezzato molto è stato il coinvolgimento e la compagnia dei partecipanti. Con la maggior parte di loro ci siamo diretti al ristorante della cerimonia in pulmino, lo stesso che ci ha poi condotto ognuno a casa propria al termine della festa.

Nonostante avessi cercato di informarmi in anticipo su come si sarebbero svolti i festeggiamenti e se ci fosse qualche usanza particolare a riguardo in Costa Rica, non ero stata in grado di scoprire alcunché. Con mia sorpresa peró ci sono stati diversi momenti che credo siano unici in questo tipo di cerimonia.
Innanzitutto abbiamo ballato. Moltissimo. Abbiamo ballato prima di mangiare, con qualche pausa breve dove è stato servito un intermezzo (che noi consideriamo come antipasto). Solo quando l’appetito era cresciuto ed è arrivato il piatto forte abbiamo avuto una pausa piú lunga per gustarci la cena.

Il sottofondo costante era una band che suonava buona musica per animare tutti alle danze: salsa, merengue, altri balli che non conosco.
In Costa Rica sono pochi i giovani che ballano i cosiddetti balli latini. Anche qui, come a suo tempo in Polonia, ho visto vecchietti e vecchiette arzilli saltare a ritmo di salsa, che se potessi arrivare la metá di loro a quell’etá ci farei la firma.

La parte migliore della festa di matrimonio è arrivata verso la fine. Dopo la cena infatti sono continuate le danze. In un primo momento si è dato spazio agli sposi, in un ballo che li vede indossare una fascia a tracolla ciascuno e stare in piedi al centro della pista in attesa di un compagno con cui ballare. É questo il momento in cui gli invitati, ciascuno con una spilla da balia in mano, si fanno avanti per chiedere la mano dello sposo (le donne) o della sposa (gli uomini) e invitarli a ballare lasciando come obolo una banconota che appendono loro alla fascia con la spilla.
Il ballo va avanti lasciando l’opportunitá a chi vuole di lasciare un ulteriore regalo agli sposi. Quando finisce il giro, si dá il via all’ultimo ballo, segno che la cerimonia volge al termine. Questo avviene peró in grande stile, con niente meno che la messa in scena di un carnevale.

Ogni tavolo di invitati riceve una borsa con collane di fiori, maschere, cappellini, occhiali, trombette e chi piú ne ha piú ne metta per chiudere la festa facendo una gran parata. Al matrimonio dove ero c’erano addirittura due trampolieri in tenuta carnavalesca.

Per concludere davvero in bellezza, alla fine ci sono stati i fuochi d’artificio. Ma una festa del genere non finisce mai davvero: al termine della festa di matrimonio infatti é comune proseguire festeggiando altrove. Che dire, una gran festa latina!

Autore: Fiorella

Poliglotta e viaggiatrice improvvisata. Ho vissuto in Germania, Cina e Costa Rica. In questo blog racconto della mia vita a contatto con la cultura dei paesi in cui vivo, delle mie riflessioni ed avventure quotidiane e delle mie esperienze di viaggi. Attualmente in: Nicaragua

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