Come si vive in Croazia

Non sapevo davvero cosa aspettarmi dalla Croazia prima di partire per il mio roadtrip. In modo forse un po’ arrogante ho sempre mostrato scarso interesse nei confronti dei paesi al di là dell’Adriatico e nella zona balcanica, tanto da non sapere bene dove localizzarne alcuni. Ma se c’è una cosa che ho imparato viaggiando, è come sia importante riuscire ad orientarsi nel mondo. Che non è l’avere senso dell’orientamento (nonostante pure quello serva), ma calarsi nel modo di pensare altrui e misurare sulla propria pelle le distanze geografiche e culturali.

Il duomo di Zagabria visto dalla piazza di una fiera

Una delle cose che mi sono balzate all’occhio in Croazia è l’estrema somiglianza dei modi di fare e di pensare delle persone con quelli degli Italiani. Si potrebbe dire che i Croati ci somiglino sotto molti aspetti, con la differenza che loro hanno la fortuna di vivere dalla sponda più bella dell’Adriatico. Di quanto sia profonda questa affinità è difficile rendersi conto se si vede la Croazia semplicemente come uno dei tanti paesi mediterranei. Durante questo viaggio abbiamo toccato luoghi relativamente turistici. Ma durante una traversata dell’entroterra verso la costa, dove ci si sono palesati anche scenari di paesi diroccati e case in rovina (presumibilmente dai tempi della guerra), e soprattutto grazie ai racconti di gente del posto ho aggiunto qualche tinta in più al mio quadro del paese e della sua cultura.

Avendo un po’ il timore di trovarci come pesci fuor d’acqua, ma anche con la voglia di assorbire quanto più possibile dal nostro breve soggiorno, io e la mia compagna di viaggio abbiamo deciso di rivolgerci alla community di Couchsurfing. Per due notti siamo state ospitate da un professore di lingua tedesca a Zagabria, Vladimiro, che ha condiviso con noi tantissimo della sua vita in Croazia, ma anche del modo in cui la gente si vede e considera il vivere lì. Oltre a lui abbiamo fatto conoscenza con un ragazzo croato sulla trentina, Tomislav, che non vedeva l’ora di accogliere viaggiatori stranieri e portarli a spasso in città per migliorare il suo inglese e il suo tedesco.

Ora cercherò di schematizzare un po’ il racconto e focalizzarmi sui punti per cui potreste trovare interessante fare un viaggio in Croazia. Ci sono svariate cose che abbiamo scoperto e che ci hanno stupito e affascinato. Spero incuriosiscano anche voi 😉

1. La lingua

Nonostante i miei pallidi tentativi di imparare qualche espressione in croato all’ultimo minuto, credo che dal punto di vista linguistico l’esperienza sia stata piuttosto fallimentare. Non solo perché la Croazia sta diventando un paese sempre più turistico, ma perché sul suo territorio si sono succedute storicamente diverse dominazioni che hanno lasciato un segno. Prima di partire avevo letto che gli anziani croati conoscessero l’italiano per via della storia che ci accomuna. Cosa della quale non dubito, dato che molta gente sembrava essere in grado di capirci e di esprimersi in italiano. Tuttavia, una volta identificate come “straniere”, molte di queste persone si rivolgevano a noi spontaneamente in tedesco! Abbiamo comprovato che anche l’inglese è molto diffuso, ragion per cui la conoscenza di anche solo due parole di croato che non fossero  “ciao” e “grazie” si è resa superflua.

2. La cultura e i pensieri della gente

Entrambe le nostre guide croate concordavano nel dire che la gente non ama vivere lì, perché gli stipendi sono bassi e non permettono un alto tenore di vita. Aleggia una generale insoddisfazione, per cui le persone hanno in testa il fatto che in Germania e nei paesi nordici sia più semplice trovare lavori meglio pagati ed condurre una vita di successo. Cosa che (come posso testimoniare io stessa che vivo in Germania) non è assolutamente così facile come sembra. Per qualche consiglio in più potete dare un’occhiata alla guida di Eleonora sul trasferirsi e vivere in terra teutonica.

Un’altra cosa che pare abbiamo in comune con i Croati è quella che chiamo la “cultura dell’apparenza”. Diamo molto peso al modo in cui ci presentiamo, alle tendenze e alla moda.

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3. Il cibo

La Croazia è stata storicamente un crocevia di dominazioni differenti, da quella ottomana a quella austro-ungarica e italiana. Tutti passaggi che hanno lasciato un’impronta in cucina! Per questo non stupisce che pane e sfoglie come si trovano nella tradizione turca, i Burek (specie di torte salate di sfoglia ripiene di carne, spinaci o formaggio) siano tra le prelibatezze più diffuse. Gli Štrukli invece sono considerati patrimonio culturale. Molti altri nomi poi suonano come quelli di comuni pietanze che conosciamo: manestra, fritaja, prsut, rizoto.

Pare che la pasta e la pizza siano popolari in Croazia almeno quanto in Italia! E non per forza di peggiore qualità. Così lo è il caffè e l’abitudine della gente di sedere al bar e chiacchierare con quel fare di chi trova poco di buono nel posto in cui vive, ma ci è legato e non si vivrebbe bene altrove senza il proprio cibo, il clima mediterraneo e il calore della gente. So Italian!

4. Curiosità: la lavanda e i panorami mediterranei

Che sia un prodotto del territorio o (più probabilmente) un gingillo attorno a cui far ruotare un po’ di marketing turistico, fatto sta che praticamente ovunque nelle città vi troverete attorniati dal profumo di lavanda. Un po’ come nei paesini rustici italiani, dove le signore ricamano e mettono in vendita le loro creazioni, anche in Croazia sembra esserci una predilezione per prodotti artigianali di questo tipo.

Oltre a ciò, mi è capitato spesso di imbattermi in scenari familiari, che altri non potrei definire se non mediterranei: gli stretti viottoli di Zara, città sul mare, in cui ti addentri senza vedere dove ti porteranno; i balconi strabordanti di fiori e la biancheria ad asciugare al sole sui fili del bucato tra una finestra e l’altra; le rovine di architetture romane; gli alberi coi fichi maturi ai lati delle strade, e gli ulivi e i filari di vite carichi di frutti nei giardini delle case.

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In generale, da coloro che ho conosciuto in Croazia ho avuto l’impressione che la maggior parte se ne volesse andare. Abbiamo avuto l’occasione di conoscere persone del posto, nate e cresciute lì: tutti ci hanno detto di voler tentare fortuna all’estero, che se il loro paese vive è solo per gli introiti che apporta il turismo.

Su una popolazione di 4 milioni, negli ultimi anni se ne sono andate centomila anime. Centomila. L’occupazione giovanile è minima, i salari sono bassi e la gente sente di non avere davanti un futuro roseo. La Croazia merita davvero una visita, ma più di tutto vale la pena conoscere come questa terra stia vivendo la nostra stessa crisi. 

Autore: Fiorella

Poliglotta e viaggiatrice improvvisata. Ho vissuto in Germania, Cina e Costa Rica. In questo blog racconto della mia vita a contatto con la cultura dei paesi in cui vivo, delle mie riflessioni ed avventure quotidiane e delle mie esperienze di viaggi. Attualmente in: Nicaragua

5 pensieri riguardo “Come si vive in Croazia”

    1. Ciao Velia, scusa il ritardo ma il blog è stato K.O. per qualche tempo dato che sto trasferendolo. Ti ho risposto su Facebook 🙂 All’intervista avevo già partecipato, ma grazie ancora per la nomina!

  1. Mi è piaciuto l’articolo….molto equilibrato….io ho 68 anni ma sono zingara nell’anima e perennemente alla ricerca di nuovi luoghi in cui vivere…attualmente …dopo Canarie e Malta vivo a Gozo…avevo pensato a Grecia o Croazia..anzi…Dalmazia a dire il vero…la Grecia vive una crisi esageratamente profonda , a mio avviso…anche la Croazia …ma meno…io non devo cercare lavoro in Croazia….ovviamente..data l’età vintage:-))..ma mi attira l’idea di andarci a vivere …che ne pensi?
    grazie e un abbraccio

    1. Ciao Gabriella!

      Grazie del tuo commento e scusami tanto se rispondo solo ora! Ho cambiato la casella di posta per le notifiche e l’avviso mi era finito nello spam 😉 Direi che come tutte le grosse decisioni occorre informarsi. Probabilmente fa molta differenza se ti trasferisci in un luogo turistico o meno. Ho sentito che molta, moltissima gente lascia il paese alla ricerca di un futuro più roseo. Che non vuol dire non si possa trovare lì, ma per i croati a quanto pare è dura mantenersi nel loro paese. Ho conosciuto anche un pensionato che mi diceva di avere appena di che vivere…forse con una pensione italiana è un’altra musica, ma ti consiglio di scegliere una meta e fare ricerche approfondite sulla tua destinazione. Prova sul sito di expat, una comunità di espatriati in tutto il mondo che si scambia info e si aggiorna continuamente: http://www.expat.com/it/destinazione/europa/croazia/

      Buona fortuna e un abbraccio,
      Fiorella

      1. ciao Fiorella…
        Io ho molti articoli miei in rete… Ho lasciato l’Italia da un pezzo… prima per le Canarie.. poi per Malta, ora sono a Gozo… sono una che passa al straccio o luoghi.. guardandoli geograficamente in primis.. poi cercando testimonianze e parlando con le persone.. fino a sapere tutto.. io non ho pensione.. solo l’assegno di mantenimento.. ma finora ci ho vissuto… In genere cerco agenzie guardo zone e prezzi… controllo i costi… in questo caso ho parlato con un’italiano che vive e lavora li… Ho una carissima amica istriana.. con l’italiano sono in contatto… ci scriviamo spesso… Mi è piaciuto il tuo articolo per questo ho deciso di scriverti… difficilmente ho incertezze… ma mi. interessa sapere come su vive da chi ci vive già.. io ricevo decine di mail in seguito ai miei articoli… così posso dare info alle persone e spesso vengono da me per brevi periodi dato che ho una stanza in più… se scrivi in Google Gabriella Gozo ti escono diversi articoli… così vedi e leggi anche il mio percorso… la Croazia mi piace… il problema è che i voli sono carissimi… ma ok ho trovato un bus… io non lavoro sono un pò datata… parecchio direi.. voglio solo vivere davanti al. mare… amo i cambiamenti… grazie per la risposta.. se vuoi scrivermi ancora sarà un piacere… settimana prossima vado a parlare con una tipa manager in un negozio di arredamento a Malta.. che guarda caso è croata!!! Un abbraccio!!

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