Intervista ai blogger per il Liebster Award

E’ interessante vedere quante iniziative ci siano per fare uscire i blogger allo scoperto e parlare un po’ di sè! Con questa intervista oggi partecipo al Liebster Award rispondendo alle domande proposte da Annavagabonda, che ringrazio per avermi invitato 🙂

1) Cosa non può mancare nel tuo bagaglio?

Non pensavo di poter rispondere a questa domanda con un oggetto specifico, perchè a me non sembra di portare con me niente di troppo particolare quando viaggio. E invece…ho sempre con me una borsa in tela per fare la spesa! O all’occorrenza da usare per trasportare il minimo indispensabile per uscite brevi. Non amo usare le borsine di plastica e una borsa in tela risparmia molto dello spazio che una borsetta o un piccolo zaino occuperebbero, con un peso praticamente nullo.

2) Qual è il posto che ti ha colpito di più?

Credo di poter dire che Macao, con la sua mescolanza di stile portoghese e cinese, ha lasciato il segno. Sono andata alla scoperta della città da sola, cosa che mi ha permesso di visitare liberamente angoli meno turistici, girovagare senza meta e sedere per ore all’ombra nei parchi. Sarà stata forse anche la congiuntura favorevole del mio primo vero viaggio da sola, in ogni caso ho trovato la città, i suoi giardini, le sue viuzze, i suoi colori e sapori davvero incantevoli.

3) Qual’è il più grande insegnamento che hai appreso viaggiando?

Ho imparato quanto i punti di vista sulla vita, sul lavoro e sui propositi di ciascuno siano relativi. Ognuno dovrebbe potersi guardare da fuori, vedere con altri occhi la situazione che sta vivendo e prenderne nuova coscienza. Questo perchè spesso non facciamo altro che seguire il flusso, quando invece viviamo in un mondo ricco di opportunità, dove ognuno dovrebbe poter trovare un percorso che lo soddisfi. Ma per mancanza di alternative (che ci sono, ma rimanendo nel nostro piccolo cosmo, non vediamo) finiamo con l’accontentarci di ciò che troviamo all’interno della nostra zona di comfort. Viaggiare mi ha  instillato la voglia di cercare migliori opportunità per me stessa, finchè non avrò trovato quello che fa al caso mio.

4) Qual’è il cibo meno buono che tu abbia provato durante i tuoi viaggi?

Ho mangiato cose piuttosto strane durante i miei viaggi, ma senza sfociare nell’orrido.  A volte si è trattato di cose poco appetibili alla vista, ma con un gusto accettabile, quando non addirittura buonissimo! Non è stato questo il caso del riso con carne di rana che ho provato una volta ad Hong Kong: il ristorante si è rivelato non essere proprio dei migliori. Qualche giorno prima avevo provato la zuppa di serpente, altra specialità locale sulla quale ero piuttosto scettica, ma che si è poi rivelata essere deliziosa. La carne di rana invece (che avrei detto più vicina miei gusti) è stata pessima.

5) Qual’è il luogo più strano dove tu abbia dormito?

Una yurta piena di spifferi in un accampamento nel bel mezzo della steppa mongolica, nella Mongolia cinese. Le condizioni di soggiorno non erano delle migliori e il freddo non ha aiutato. Avevamo una mini-abitazione tutta per noi completa di bagno e camera da letto: si trattava di un bungalow rotondo con finestre su metà del perimetro, che però avevano i vetri rotti in alcuni punti. Gli spifferi freddi avevano fatto gelare l’acqua dello sciacquone! Quella notte ho dormito con più roba addosso di quanta ne abbia mai portata, ma il panorama il mattino dopo mi ha personalmente un po’ ripagato della nottataccia.

Alba Steppa

6) Ti piacerebbe trasferirti all’estero o ti piace andarci solo in quanto turista/viaggiatore?

Io vivo all’estero, ormai è palese. Sono tre anni che ho lasciato l’Italia per motivi di studio e faccio fatica a pensare di tornare per fermarmi in pianta stabile. Vivere all’estero significa spendere un periodo più lungo rispetto a quello di un viaggio o una vacanza, e questo cambia la prospettiva con cui si guardano le cose. Significa fermarsi e confrontarsi con aspetti di vita quotidiana che si ripetono, che esulano dal contesto di chi passa e va. Ad esempio l’adottare uno stile di vita più simile a quello locale dà la possibilità di vivere tendenzialmente meglio: in Germania non puoi aspettarti di trovare la cucina di un ristorante aperta dopo le 22, così come in Cina è difficile trovare un caffè in giro prima delle 10 di mattina. Così o cena fai da te nel primo caso, o tè nero e meno caffeina nel secondo.

7) Sei un viaggiatore prudente o spericolato?

Sono assai prudente quando viaggio. Cerco di accogliere gli imprevisti nel migliore dei modi quando si presentano e non farmi prendere dal panico, ma si sa “shit happens“. In genere preferisco avere i miei piani e tastare il terreno prima di lanciarmi all’avventura. Sono il tipo che una volta che ha le conoscenze di base su cosa poter fare / vedere / mangiare soprattutto, allora può vedere di gestire le variabili a seconda dell’occorrenza. Ne viene che di rado mi lancio all’avventura se non sono minimamente informata su cosa mi aspetta.

8) Qual’è il tuo mezzo di trasporto preferito?

Mi piace girare in bici! Il connubio perfetto tra la possibilità di spostarsi in modo relativamente veloce (sulle brevi distanze) e l’essere indipendenti dagli orari dei mezzi pubblici. Il tutto in modo totalmente ecologico! Complice il mio soggiorno prolungato in Germania, ho davvero imparato ad amare questo mezzo, che qui usa praticamente chiunque e con (quasi) ogni condizione atmosferica.

9) Perchè hai deciso di aprire un blog? Vorresti trasformarlo in un lavoro a tempo pieno?

E’ un po’ il mio sogno ad essere sinceri: quello di guadagnarmi da vivere scrivendo e condividendo esperienze vissute, che possano ispirare altre persone a trovare il loro cammino, o a fare quel passo che non si azzardano a compiere. Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare: ma sento di stare facendo lentamente progressi anche lungo la mia strada.

10) Cosa ti manca di più di casa quando viaggi?

Risposta facile: il gelato! In genere non mi manca il cibo italiano quando sono all’estero, perchè sono curiosa di provare cose nuove e finora ho sempre trovato qualcosa di mio gusto in ogni paese che ho visitato. Ma il gelato è un unicum: esistono sì varianti ed imitazioni, ma il gusto del gelato italiano è unico e particolare. Perciò quando riesco a passare un po’ di tempo in Italia d’estate un gelato al giorno è proprio di regola.

Invito a partecipare ad un’intervista di questo tipo i seguenti blogger:

Le domande che vi propongo sono:

  1. Qual è il principale motivo per cui viaggi?
  2. Qual è la cosa più ingiusta di cui sei stato partecipe?
  3. C’è qualche piatto che hai provato in giro per il mondo che ti manca quando sei altrove?
  4. C’è qualche posto nel mondo in cui ti senti a casa?
  5. Qual è il mezzo più strano con cui ti sei mai spostato?
  6. La persona più stravagante che hai conosciuto nelle tue peripezie
  7. C’è stato un viaggio che ti ha particolarmente cambiato? Perchè?
  8. Una paura che hai vinto viaggiando
  9. Il tuo approccio con le lingue in viaggio
  10. L’avventura più grande che hai vissuto o di cui hai sentito raccontare

Spunti dal mio articolo sulle migliori domande da poter fare ad un viaggiatore 😉

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Autore: Fiorella

Poliglotta e viaggiatrice improvvisata. Ho vissuto in Germania, Cina e Costa Rica. In questo blog racconto della mia vita a contatto con la cultura dei paesi in cui vivo, delle mie riflessioni ed avventure quotidiane e delle mie esperienze di viaggi. Attualmente in: Nicaragua

2 pensieri riguardo “Intervista ai blogger per il Liebster Award”

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