Sette cose su di me – Dragon’s Loyalty Award2

Gli elenchi non sono certo il modo migliore per descrivere una persona, però credo non ci si prenda mai troppo tempo per pensare a come presentarci a qualcuno…se non ai colloqui di lavoro! Ma qui non voglio vendermi a nessuno, anzi vedrete che non mi prendo in modo così serio.

Questo per dire che oggi partecipo a un’interessante iniziativa cui sono stata invitata da Annavagabonda, che colgo l’occasione di ringraziare 🙂

Il gioco funziona in base a poche regole:dragon

  • Postare 7 cose su se stessi
  • Inserire il logo
  • Nominare altri 15 blog
  • Ringraziare chi ci ha nominato

Ergo, cominciamo!

Eccovi una breve carrellata di cose che mi caratterizzano:

1) Ho una strana memoria: ho una buona memoria fotografica e per tutto ciò che studio. Potrei recitarvi “La pioggia nel pineto” di d’Annunzio (che non è propriamente corta), perchè mi toccò studiarla in terza media e ce l’ho ancora bene in mente. In compenso ho una pessima memoria per tutto il resto, incluso cosa ho fatto 10 minuti fa (o magari no, ma diciamo che se mi chiedeste cosa ho mangiato ieri a pranzo dovrei seriamente pensarci su). Sono una frana anche a giocare a carte, dal momento che non riesco mai a tenermi in mente le mosse degli altri.

2) Ho un rapporto di odio-amore con l’Italia e gli italiani: da quando ho iniziato a viaggiare ho scoperto di essere molto adattabile e per questo il mio modo di fare e le mie abitudini sono cambiati. Ci sono ancora svariate cose che mi legano al mio paese (tra cui ovviamente la cucina e gli affetti), ma mai come stando all’estero mi accorgo di quanto la realtà in Italia sia terribilmente arida sotto certi punti di vista, primo di tutti l’apertura mentale verso la multiculturalità. Ne viene che non risulto essere una grande ambasciatrice del nostro paese all’estero: mi piego senza grossi problemi a compromessi sul modo di cucinare i piatti tipici e nemmeno condivido molto certi modi di pensare legati alla cosiddetta “tradizione”.

Addirittura mi è capitato svariate volte che la gente all’estero facesse fatica a credere che fossi italiana. Epico è stato quando mi sono sentita dire che non ho un aspetto da italiana (ci riconoscono da un’espressione particolare?).

profilo

3) Sono una poliglotta incallita: vero è che conosco gente ben più agguerrita in fondo, ma rimane il fatto che adori le lingue straniere. Più di ogni altra cosa mi piace poter comunicare con le persone nella loro lingua madre, oltrepassare la barriera che spesso le frena nell’esprimersi a pieno in una lingua straniera. Anche riuscire a leggere testi in lingua originale che non sono passati per le mani di un traduttore dà una certa soddisfazione 😉

pasta-abend4) Sono una cuoca e una mamma: non prendetemi alla lettera però!! Mi piace cucinare e quando sono ai fornelli mi prendo il mio tempo. Caso ha voluto che dovunque mi sia capitato di condividere casa abbia finito col vestire i panni di quella che fa da mangiare per tutti. Sono colei che sfama gli affamati e presta aiuto a chi serve, guadagnandomi diverse volte il titolo di “Mutti” o “Mom”.

5) Sono incostante: mi considero una persona attiva e non amo adagiarmi sugli allori, ma faccio fatica a mantenere delle abitudini e delle passioni costanti. Odio fare sport con regolarità e mi piace dilettarmi in cose differenti piuttosto che approfondire soffermandomi su qualcosa di specifico.

6) Ho montagne di soprannomi: credo di avere più soprannomi di qualsiasi persona normale. Fío, Fió, Fiò, Fio’o, Fiori, Fiore, Fiolein, Stella, Mane, Manella, la Cinese, la Tedesca, la Straniera… innumerevoli se ne trovano anche negli archivi del mio passato, ma direi che ho reso l’idea.

7) Adoro mangiare, ma soprattutto sperimentare cibi nuovi: pur non rinnegando la bontà della pizza e della cucina italiana, a me un piatto di pasta però annoia. Così, complici influenze straniere e un’attitudine un po’ atipica alla sperimentazione contro tradizione (vedi punto 2), vado di cucina fusion casalinga e mi butto sui cibi da mercato.

ananas reis

Allo stesso modo sono una che cerca di provare sempre cibi diversi, mi piace scoprire nuove combinazioni di sapori e so che spesso l’aspetto di una pietanza non rende grazia al suo gusto!

Aspetto appetitoso eh? Invece il sapore era notevole!

E ora che ho raccontato un po’ di me è giunto il momento di passare la palla a:

La Globetrotter, PimpMyTrip, TravelStories, Travelling Expat, Respirare con la pancia, Pensieri in viaggio, SenzaRotta, Il Miraggio – consigli di viaggio, Pain de Route, Mondo Capovolto Viaggi, Too happy to be homesick, Libertad viajera, Miprendoemiportovia, In ogni viaggio, Paolobertolino TravelBlog.

A tutti, buon viaggio!

Autore: Fiorella

Poliglotta e viaggiatrice improvvisata. Ho vissuto in Germania, Cina e Costa Rica. In questo blog racconto della mia vita a contatto con la cultura dei paesi in cui vivo, delle mie riflessioni ed avventure quotidiane e delle mie esperienze di viaggi. Attualmente in: Nicaragua

6 pensieri riguardo “Sette cose su di me – Dragon’s Loyalty Award2”

    1. Già, l’ho pensato anch’io quando ho letto il tuo 😉 Anche il lato del cibo direi che ci accomuna (pure io ho sempre appetito, potrei mangiare in continuazione senza avere necessariamente fame).
      Spero la catena continui 🙂

    1. Solo odio in realtà no, ma credo sia una cosa comune cambiare e non rispecchiarsi più nella mentalità di un unico paese.
      Poi si aggiungono svariate circostanze, tipo l’incuria per i beni culturali, la corruzione onnipresente e la chiusura mentale che più che altro mi fanno salire una gran rabbia.
      Quello che solo forse davvero detesto è il comune atteggiamento di fronte a tutto ciò. Così è stato finora e così continuerà ad essere, c’è poco da fare.

      Comunque sono lusingata di poter continuare ad annoverarti tra i miei lettori 🙂

      1. Dubitavi che non ti leggessi? 😛
        Il punto è che al momento non vedo nessun aspetto positivo nello stare in italia, un paese che si è autofagocitato per la corruzione ( anche mrale).

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