I misteri irrisolti della Cina

lijiangLa Cina è un paese che per me conserva ancora molti misteri. Non ho mai avuto la pretesa di capire fino in fondo la sua cultura (per quanto la si possa interpretare tramite l’esperienza che uno ne fa), nè quella di altri luoghi in cui ho vissuto. Nonostante sia rimasta un anno in loco e avessi già da prima stretto amicizia con ragazzi cinesi, non sono però poche le cose di cui ancora non riesco a capacitarmi. In Cina si assistono a eventi eccezionali, di cui una foto talvolta non rende adeguatamente testimoni.

I cinesi a volte sono impagabili. Anche se mi faceva spesso storcere il naso il veder sputare per strada e l’essere continuamente additata in quanto straniera, ogni tanto però lodavo l’imprevedibilità di quella terra e delle sue condizioni di vita, che erano in grado di regalare  momenti memorabili. Voglio farvi una breve carrellata di alcune delle situazioni più strane che ho vissuto.

Ad ogni straniero che si avventuri nel regno del dragone, o che anche solo abbia avuto occasione di vedere turisti cinesi all’estero, non riuscirà difficile constatare che la Cina non solo è il regno dei selfie (ben prima che la moda spopolasse), ma che i cinesi scattano foto a qualcunque cosa, specie al cibo. Potrete immaginare che una persona dai lineamenti non asiatici spicchi tra la moltitudine di occhi a mandorla, tuttavia viene da chiedersi cosa se ne faccia la gente del posto di tutte le foto che continuamente scatta a qualunque foreigner di passaggio e pure insieme a loro?

Ci sono persone che se ti vedono in giro ti chiedono di poterti scattare una foto, con o senza di loro (questo capita se sei un tantino appariscente o hai marcati tratti da straniero). La maggior parte comunque si limita a farti foto, che tu lo voglia o no. Alcuni desistono se fai loro capire che non è il caso, altri vanno avanti imperterriti, cercando di infilarti a tradimento nelle inquadrature dei loro selfie. Col tempo abbiamo iniziato a sospettare che avessero un archivio segreto e ci stessero lentamente schedando.

Un’altra serie di aneddoti interessanti riguarda il traffico delle città cinesi. Lo si potrebbe quasi definire un “caos ordinato”: nonostante il marasma di veicoli che circolano contemporaneamente e in maniera assolutamente caotica per le strade, pressochè ad ogni ora del giorno (fatta eccezione per il capodanno cinese), succedono meno incidenti di quanti ne sarebbero statisticamente possibili, visto il grado di pericolosità riscontrabile.

biciIn qualche modo, nonostante gli esami di guida in Cina siano tosti, pare che la gente poi rinneghi il codice della strada e si metta ad imparare nuove regole una volta in circolazione. Dalle moto, alle bici e ai vari altri mezzi di trasporto a due ruote con carretto, più o meno qualunque automezzo è capace di farsi largo tra la calca, perchè no anche contromano.

Poi ci sono le chicche che vivi una volta nella vita, come quando una mattina ho visto passare un signore di mezza età in motorino, con presumibilmente sua figlia seduta davanti a lui. Il fatto che avesse caricato una sedia tra le sue gambe e che la bambina ci stessa seduta sopra in modo più o meno stabile non sembrava turbare proprio nessuno. Rimedi alla mancata omologazione che solo la reale necessità è capace di inventare.

Una volta mi è invece capitato che l’autobus con cui stavo rientrando a casa si fermasse ad un incrocio e spegnesse improvvisamente il motore. Prima che ci fosse il tempo di creare allarmismi, abbiamo visto l’autista scendere, accendersi una sigaretta e iniziare a chiaccherare amabilmente con quello di un altro autobus in colonna di fianco al nostro. Neanche male che in cinque minuti siamo ripartiti.

Dulcis in fundo, i tassisti pechinesi: da quelli che non ti caricano, perchè si vede che la tua faccia da straniero non li convince, alle immancabili truffe, a quelli che ci tengono di più ad andare a pranzo che a prendere i soldi di una corsa o a quegli altri che semplicemente non vogliono fare manovra per portarti nell’altra direzione. Anche se il top assoluto sono coloro che, alla faccia delle odierne tecnologie, ti chiedono indicazioni su dove andare per arrivare dove vuoi tu, perchè loro stessi non sanno come portartici.

Innumerevoli sono le cose che possono stupire ad una prima visita in Cina. Fin troppe volte purtroppo non mi è stato possibile immortalarle, ma di certo è un paese che non finisce mai di stupire.

Author: fiomanella

Poliglotta e viaggiatrice improvvisata. Ho vissuto in Germania, Cina e Costa Rica. In questo blog racconto della mia vita a contatto con la cultura dei paesi in cui vivo, delle mie riflessioni ed avventure quotidiane e delle mie esperienze di viaggi.

Attualmente in: Nicaragua

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