Come si vive in Kazakistan

Un aspetto del mio viaggio in Kazakistan che mi ha davvero entusiasmato è stato scoprire come vivano le persone all’interno del paese. L’aver avuto un’amica che ci ha introdotto nella sua famiglia e nel suo circolo di amicizie ha senz’altro rappresentato un tassello essenziale nel capire certe abitudini e modi di essere della gente del posto.

IMG_0084

 

La società kazaka è tendenzialmente piuttosto conservativa. Le persone sono molto legate al loro nucleo famigliare e i genitori generalmente si aspettano che i figli seguano un percorso tracciato nel farsi una vita: trovarsi un/a partner (possibilmente kazako), sposarlo/a e farci figli. Col risultato che i giovani sentono il crearsi una famiglia come fine cui tendere, cosa che molti fanno ben presto, fin dai vent’anni.

In tutto questo gioca un ruolo essenziale l’immagine che l’individuo assume in mezzo e agli occhi degli altri: la gente giudica e parla dei casi fuori dalla norma (come potrebbe essere il trovare un partner straniero o l’andare a trasferirsi fuori dal paese) e la cosa non è vista decisamente di buon’occhio. Da questo quadro capite che la tendenza è di mantenere le cose come stanno, una visione estremamente conservativa: rispettare la norma, attenersi alla normalità non crea problemi e fa sentire più apprezzati all’interno del proprio contesto sociale.
IMG_9106A questo contribuisce il fatto che i giovani sono legati alla propria patria. Il Kazakistan è un paese ricchissimo di risorse e capace di stimolare il patriottismo nella sua gente. Chi ci nasce e si trova a crescerci, difficilmente si allontanerà in cerca di fortuna all’estero.
Non fraintendetemi, non sto facendo un discorso simplicistico: non intendo dire che i kazaki non hanno interesse per l’estero, che nessuno espatri o che ci siano correnti nazionalistiche che dominano il paese. Ma l’attaccamento alle tradizioni e l’orgoglio di essere kazaki vengono continuamente stimolati anche dal governo. Tra le altre cose l’ho visto negli angoli delle città, dove tanto i locali quanto i turisti facevano foto con lo sfondo di “I love Astana”, o quando in giro vedevo magliette su cui campeggiava solo “Kazakistan”. Credetemi, non era solo roba da turisti.

Anche se in Kazakistan la popolazione è formata per una buona parte da russi, la maggioranza kazaka mostra pur sempre determinati modi di fare verso il prossimo che la contraddistinguono. La cortesia e l’accoglienza verso l’ospite ad esempio la fanno da padrone: nel paese è abitudine di chi viaggia prendere in affitto degli appartamenti per soggiornare in un posto. Non è un caso che gli affittuari kazaki pongano una certa cura nell’arredare e predisporre le loro case in maniera decorosa e piacevole per gli occhi di un ospite, il cui giudizio è tenuto in gran conto ai loro occhi. Questa cosa non è invece scontata da parte russa. Risulterebbe infatti oltremodo imbarazzante per un proprietario kazako mettere in affitto un appartamento poco accogliente, trascurato o sporco. Il giudizio, ma anche il benessere dell’ospite sono importantissimi.

C’è una cultura dell’apparire in Kazakistan che certo non lascia indifferente chi conosce noi italiani e l’importanza che diamo al modo di presentarci, nonchè al giudizio altrui. Per quanto riguarda il modo di porsi, non è tanto una questione di moda, quanto di ostentazione. Le ricchezze certo non si nascondono in questa cultura, bensì sono fatte per essere esibite. Da qui fastose pelliccie invernali, gioielli pesanti e vistosi e un ordinato make-up sono elementi prediletti da molte ragazze e donne.

Più difficile è la vita per chi si tira fuori da questo contesto, per intraprendere ad esempio un percorso di studi o una carriera all’estero. L’attaccamento al paese gioca un ruolo importante nell’identità kazaka e viene non di meno promosso dal governo ai fini di una crescita della popolazione (il Kazakistan è una terra vastissima, ma con densità abitativa alquanto scarsa).

IMG_9151

 

Infine come non dimenticare la già tanto citata ospitalità di queste persone? Innumerevoli volte sono stata ospite a pranzo o a cena a casa di semi-sconosciuti, che ci tenevano a tutti i costi a mostrarmi la loro accoglienza.

Author: Fiorella

Poliglotta e viaggiatrice improvvisata. Ho vissuto in Germania, Cina e Costa Rica. In questo blog racconto della mia vita a contatto con la cultura dei paesi in cui vivo, delle mie riflessioni ed avventure quotidiane e delle mie esperienze di viaggi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *