La cucina cinese tra abitudini e tradizione

XiaolongbaoSignori miei, per cortesia scordatevi il riso alla cantonese, gli involtini primavera e il pollo alle mandorle. Qui non c’è niente di tutto ciò. Sarebbe un po’ come dire che gli Italiani campano di spaghetti alla bolognese e fettuccine alla salsa Alfredo.

In realtà ciò che della cucina cinese arriva in Italia, così come più o meno nel resto d’Europa, è una versione impoverita e abbruttita di una qualche pietanza. Niente a che vedere con la varietà di cibi e sapori che si incontrano nel regno del dragone.

Cosa si mangia in Cina dunque? Riso e spaghetti (noodles) fanno da padrone, sia come piatti unici che come accompagnamento a pietanze di vario tipo. Pechino è un caso particolare, perché ci si trova di tutto e di più sia di cucina regionale, che internazionale. In generale però il riso, come provenienza e consumazione, è più tipico del sud della Cina, mentre prodotti a base di pasta (il che vuol dire anche vari tipi di “ravioli”) sono più comuni al nord.

I Cinesi adorano mangiare e lo fanno a qualsiasi ora del giorno, tanto che molti locali non fanno la pausa pranzo. Un po’ ovunque si trovano sia veri e propri ristoranti, che baracchine che fanno cibo da asporto o da consumare eventualmente un po’ accovacciati su qualche sparuto tavolino. Anche se il loro livello di pulizia spesso e volentieri è piuttosto discutibile, il cibo cinese che si prova qui è di solito quello più tipico.

hotpot xiabuCondivisione è una parola chiave nella società cinese: è quasi regola condividere le pietanze. Al ristorante è abitudine molto comune mangiare dallo stesso piatto al centro della tavola, tenendo per sé solo una scodella e/o un piattino, dove si tengono riso o zuppa. L’Hot Pot è un modo di mangiare molto diffuso che rispecchia questa abitudine: carne, pesce o verdure vengono bollite con un particolare brodo in una pentola, da cui attingono poi tutti i commensali.

I ristoranti sono solitamente provvisti anche di tavole rotonde dove possano sedere anche fino a 8 o più persone: al centro si trova un disco di vetro su cui vengono appoggiate le pietanze, che poi viene fatto girare da chi si voglia servire di questo o quell’altro.

cibo chengdu famigliaMi è già capitato di partecipare a pranzi o cene all’interno di famiglie cinesi o di essere invitata a mangiare da gente che mi ha poi offerto un lauto pasto. L’ospitalità ha un grande valore in Cina e tutti sono veramente cordiali quando si tratta di accogliere una persona e metterla a proprio agio. Si usa brindare con gli ospiti, servire loro da mangiare e ordinarne in quantità tale che ne avanzi, dato che è considerato un insulto nei loro confronti che si arrivi a vedere il fondo del piatto.

Ora veniamo alle cose strambe. La cucina cinese è regionale: nelle grandi città soprattutto (dato lo standard cinese quindi praticamente ovunque ormai) si trovano ristoranti con specialità di questa o quella regione.

La cucina dello Hunan e quella del Sichuan sono tendenzialmente molto piccanti e poco si può, se non abituarcisi. Quella dello Yunnan invece è sì piccante, ma anche dolce e a base di frutti esotici, germogli e, sì, volendo anche insetti.

Ma il top è stato provare la cucina del Guangdong, la regione in Cina dove si dice che la gente possa mangiare qualsiasi cosa con quattro gambe, salvo tavole e sedie, e con le ali, salvo gli aerei.

Qui una volta l’anno c’è ancora il festival della carne di cane, anche se il mangiarla è un’abitudine che non ha più molto piede tra i giovani, così come sono presumibilmente sempre meno anche i negozi che ne vendono di fresca. In Guangdong c’è una particolare cultura del cibo, tanto che si dedica più tempo al piacere dello stare seduti a tavola. Qui è anche più diffusa la tradizione del tè che può accompagnare lunghi momenti di chiacchiere.

Ai Cantonesi (gli abitanti del Guangdong) piace anche provare piatti strani e ricercati. Una volta sono stata in un ristorante in campagna con la famiglia di un’amica del posto: la specialità della casa erano i piatti a base di aceto, non ultima la zuppa d’aceto.

Noi Italiani, inutile negarlo, siamo alquanto orgogliosi della nostra cultura culinaria. Ma devo dire che ho notato che anche i Cinesi non sono da meno. Amici cinesi mi hanno raccontato di come essi stessi o conoscenti cinesi all’estero siano difficilmente riusciti a staccarsi dalle loro abitudini culinarie, preferendole sempre e comunque alle pietanze per loro nuove.

MondkeksQuesto perché in Cina i piatti hanno anche un forte valore simbolico, oltre che un gusto molto prelibato se cucinati a dovere. Molte pietanze si consumano durante occasioni particolari (come lo zampone o il pandoro a Natale da noi per intenderci). Ma oltre a questo legato al cibo c’è anche un forte simbolismo che in Italia non credo si trovi: vuoi perché vi è legata una particolare leggenda, o perché il suo aspetto (la forma spesso rotonda) ne fa un modo per celebrare continuamente l’unità della famiglia e delle relazioni personali (il cerchio è chiaramente la forma più armonica). Sì, i Cinesi e la loro armonia insomma.

Non è raro poi che ogni città o distretto abbia delle specialità culinarie tutte sue. Ormai è un ritornello che le mie amiche cinesi, quando siamo in tema di viaggi all’interno del paese, oltre alle solite attrazioni turistiche, mi consiglino in prima battuta soprattutto i piatti tipici da provare.

 

Author: Fiorella

Poliglotta e viaggiatrice improvvisata. Ho vissuto in Germania, Cina e Costa Rica. In questo blog racconto della mia vita a contatto con la cultura dei paesi in cui vivo, delle mie riflessioni ed avventure quotidiane e delle mie esperienze di viaggi.

2 Replies to “La cucina cinese tra abitudini e tradizione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *