10 cose: un punto per iniziare

IMG_1859Ho scritto questo elenco col proposito di condividerlo in una data simbolica, ma sono stata oberata di impegni e sensazioni sempre nuove, da pensare che in fondo non avrebbe mai potuto essere realmente completo. Ora però sono convinta di poterlo integrare nel tempo con nuove storie.
Dopo quasi 6 mesi di soggiorno ecco finalmente un bilancio di 10 cose che ho scoperto, imparato, vissuto da quando sono in Cina.


Cose che ho scoperto:

  1. La pubblicità mobile che si legge dal finestrino andando in metropolitana.
  2. Frutta e verdura mai vista, spesso dal sapore più intenso di quello europeo.
  3. Che un locale grande come una toilette, e non per forza più pulito, può essere adibito a negozio o ristorante.
  4. Che la nebbia ha un aspetto tutto suo e si mescola con lo smog. Purtroppo non un’esclusiva di Pechino.
  5. I pantaloncini bucati per agevolare i bisogni dei bambini. A volte solo un extra unito al pannolino.
  6. La didattica dei corsi di cinese per stranieri modello scuola elementare, con sigla da cartone animato a inizio e fine lezione.
  7. Le medicine a base di prodotti naturali. In genere efficaci solo sulla lunga durata (saperlo prima) e che a gusto ricordano tanto il legno carbonizzato e la soia rancida.
  8. La flessibilità cinese: nel fare programmi esclusivamente a breve termine, nel poter dormire ovunque, vendere di tutto e mangiare pressoché qualsiasi cosa.
  9. I tre più grandi optional della vita in Cina: qualità, sicurezza, igiene.
  10. Che in Cina manca un codice della strada. O forse sono tutti d’accordo che i motorini sfreccino sui marciapiedi, le auto non rispettino i semafori dei pedoni e le bici girino contromano.

Cose che ho imparato:

  1. A prendere sempre dietro la carta per andare in bagno.
  2. A maneggiare dovutamente le bacchette.
  3. Ad attraversare la strada nei modi e nei punti più impensati.
  4. A gestire la vita in spazi ristretti e con scarse comodità.
  5. A mettere in discussione il mio concetto di proprietà privata.
  6. A leggere un menù abbastanza per capire cosa ordinare. Ma non per sapere cosa mi troverò nel piatto.
  7. Che il cibo prima si cuoce, poi si fotografa, poi si mangia.
  8. Che le informazioni vanno chieste, perché mai vengono condivise.
  9. Che la burocrazia è lì per poter essere aggirata e le regole per essere infrante.
  10. A fare piani alla giornata e abituarmi comunque a cambiarli più e più volte in corso d’opera.

Cose che ho vissuto:

  1. Una semplice e accogliente ospitalità, che non guardava in faccia al fatto che a volte capissi poco di quello che mi veniva detto, ma cercava costantemente di farmi sentire a mio agio. E di nutrirmi, tanto.
  2. Profondo stress nel vedere i miei piani di una giornata, di una settimana o più sfumare da un momento all’altro per pessima organizzazione o mancate comunicazioni.
  3. Il sentirmi senza una via di fuga nel mese in cui il mio passaporto era bloccato alla stazione di polizia per il rinnovo del visto.
  4. La quasi totale mancanza di privacy in normali condizioni di vita studentesche.
  5. Un indicibile senso di impotenza per via del non sapermi esprimere in lingua, non capire e dover sottostare a decisioni altrui senza poter ribattere. E sconforto nel vedere che molti cinesi non mostravano interesse a venirmi incontro.
  6. Il percepire le distanze in modo nuovo: da un lato l’abituarmi al fuso rispetto all’Europa, dall’altro il prendere coscienza della vastità di Pechino in primis e della Cina in sé.
  7. Trovarmi malata e avere la sensazione di non poter guarire a causa dell’aria che respiravo.
  8. La convivenza con lo sporco, la confusione e il caos.
  9. La scarsa lena di molti tassisti, camerieri e impiegati statali e la generale mancanza di competenza sul lavoro.
  10. Il sovrappopolamento e le sue conseguenze sulla vita, gli spostamenti e i modi di fare delle persone.

Autore: Fiorella

Poliglotta e viaggiatrice improvvisata. Ho vissuto in Germania, Cina e Costa Rica. In questo blog racconto della mia vita a contatto con la cultura dei paesi in cui vivo, delle mie riflessioni ed avventure quotidiane e delle mie esperienze di viaggi. Attualmente in: Nicaragua

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